Dal possibile addio alla conferma perentoria. Il “caso” Alessio Romagnoli è ufficialmente chiuso, e a mettere la parola fine è direttamente il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Intervistato da Roma Today, il patron biancoceleste ha spiegato i motivi che hanno portato il club a togliere il difensore dal mercato, nonostante le voci di una cessione imminente.
Lotito: “Una scelta di responsabilità”
Niente smobilitazione, anzi. Lotito rivendica la volontà di mantenere alta la competitività della rosa:
“È stata una decisione meditata. La Lazio ha valutato con attenzione tutti gli elementi economici, tecnici e ambientali e ha scelto di non indebolire la squadra. Nel calcio di oggi non è affatto scontato, e crediamo sia una scelta di responsabilità”.
“Romagnoli? Punto di riferimento, il resto è affare interno”
Il presidente ha poi ribadito la centralità dell’ex capitano nel progetto tecnico, spegnendo le polemiche sulle frizioni personali:
“Alessio è un professionista sotto contratto ed è un punto di riferimento per questa squadra. La società ha ritenuto che, in questo momento, la sua permanenza fosse fondamentale per il gruppo”.
E sulle divergenze che avevano portato alla quasi rottura, Lotito è categorico: “Le dinamiche personali si gestiscono internamente, nel rispetto reciproco e dei ruoli”.
(Foto: sslazio.it)





