Caos Barcellona, Laporta risponde a Xavi: “Con lui avremmo perso”

Laporta presidente Barcellona

Il botta e risposta a distanza tra le due anime storiche del club catalano non accenna a placarsi, trasformandosi in un vero e proprio scontro frontale. Le recenti rivelazioni dell’ex allenatore blaugrana, che aveva alzato il velo sulla brusca fine della sua avventura in panchina e sul naufragio della trattativa per il ritorno di Lionel Messi, hanno scatenato un terremoto mediatico.

Il retroscena su Messi e l’amarezza del presidente

Tutto è ripartito dalle scottanti dichiarazioni rilasciate da Xavi al quotidiano La Vanguardia, dove l’ex tecnico aveva riassunto così il mancato ritorno della Pulce argentina: “Era già tutto definito, ma Laporta disse che gli avrebbe fatto la guerra e che non poteva permetterselo”.

Parole che hanno inevitabilmente innescato la dura reazione del numero uno del Barcellona. Intervenuto durante un acceso dibattito pubblico in vista delle prossime elezioni presidenziali del club, Joan Laporta non si è tirato indietro, esprimendo tutta la sua delusione per le frasi dell’ex bandiera: “Mi ha sorpreso e mi ha ferito. Quando vedo queste dichiarazioni di Xavi, penso a Flick. È difficile essere presidente del Barça e bisogna prendere decisioni difficili”.

Il paragone con Flick e l’accusa di strumentalizzazione elettorale

Addentrandosi sulle motivazioni prettamente sportive che hanno portato all’esonero, il presidente ha tracciato un bilancio spietato, esaltando l’impatto dell’attuale allenatore tedesco e sminuendo il lavoro del suo predecessore: “Ho fatto quello che dovevo fare. Con Xavi vedevo che avremmo perso e con Flick che avremmo vinto. Capisco che sia ferito. Con gli stessi giocatori, Flick vince“.

L’ultimo affondo di Laporta si è infine spostato sul piano politico e societario. Il patron blaugrana ha infatti accusato Xavi di essersi prestato a giochi di potere, lasciandosi manovrare dalla fazione opposta per screditare l’attuale dirigenza in piena campagna elettorale: “Mi ferisce che si sia lasciato strumentalizzare e che per ferirmi abbia attaccato Alejandro Echevarría. Echevarría e Yuste hanno difeso la permanenza di Xavi fino alla fine. Dietro Xavi c’è qualcuno che lo sta strumentalizzando, ovvero Víctor Font (candidato alla presidenza del Barcellona, ndr). Sta cercando di inasprire il processo“.

Una spaccatura che sembra ormai impossibile da ricucire.

(Foto: barcelona.com)