La nuova vita all’ombra della Torre Eiffel sembra aver rigenerato Khvicha Kvaratskhelia. L’attaccante georgiano, oggi stella del Paris Saint-Germain, si è aperto a tutto tondo in una lunga e intima intervista concessa alle colonne del noto quotidiano transalpino Le Parisien. Un racconto a cuore aperto che spazia dalle dinamiche puramente calcistiche sul prato del Parco dei Principi fino ad abbracciare la sua sfera più intima, analizzando il processo di adattamento nella capitale francese.
La tranquillità parigina e il paragone con Napoli
Mettendo inevitabilmente sulla bilancia le sue recenti esperienze di vita, il talento classe 2001 non ha potuto fare a meno di evidenziare il netto contrasto ambientale rispetto al travolgente, passionale e viscerale calore della piazza partenopea. La metropoli parigina gli ha infatti regalato una serenità quotidiana per lui inedita, caratterizzata da un approccio molto più misurato da parte dei tifosi e dei semplici curiosi.
Una privacy finalmente ritrovata che Kvaratskhelia apprezza enormemente, sottolineando la grande discrezione dei francesi: “Adoro Parigi, mi piace tutto. Più ci penso, più apprezzo il fatto che le persone siano molto rispettose. Quando esci non ti disturbano troppo. Al ristorante, per esempio, chiedono prima di venire a fare una foto. Mi piace molto. È la migliore città dove passeggiare con tua moglie“.
Parole che certificano il felice e rapido inserimento del fuoriclasse georgiano in un contesto urbano profondamente diverso da quello campano, ma ideale per le sue attuali esigenze familiari.
(Foto: psg.fr)





