KWCN 2026, Brasile ingiocabile: l’Italia si arrende ai quarti

Brasile in KWCN 2026 (Kings World Cup Nations)

Il cammino dell’Italia nella Kings World Cup Nations si interrompe bruscamente ai quarti di finale. Di fronte a una delle favorite assolute, gli azzurri hanno dovuto cedere il passo a un Brasile tornato ai fasti dell’edizione precedente. Nonostante un percorso netto nella fase a gironi, la sfortuna ha voluto che la squadra di Blur incrociasse i campioni in carica proprio nella prima fase a eliminazione diretta. Il risultato finale di 15-5 fotografa una partita a senso unico, dove la Selecao ha imposto un ritmo insostenibile, trasformando il match in una dimostrazione di forza che lancia un chiaro messaggio alle altre pretendenti al titolo.

L’illusione iniziale e il blackout del primo tempo

L’inizio del match aveva lasciato sperare in un equilibrio sostanziale: al vantaggio immediato del portiere brasiliano Vitor Hugo aveva risposto prontamente Colombo con un gran mancino, fissando l’1-1. Tuttavia, l’illusione è durata poco. Il Brasile ha sfruttato al meglio le carte segrete e gli episodi: prima il rigore presidenziale trasformato per l’1-3, poi la mossa decisiva della carta Star Player su Kelvin Oliveira.

Da quel momento, per l’Italia è scesa la notte. La pressione iper-offensiva guidata da un Lipao in stato di grazia e gli errori in impostazione degli azzurri hanno permesso ai verdeoro di dilagare. Tra gol doppi e ripartenze fulminanti, il primo tempo si è chiuso con un passivo pesantissimo di 1-9, rendendo la ripresa una scalata quasi impossibile.

La gestione del Dado e il duello dei Presidenti

La fase del Dado, che ha decretato il tre contro tre, ha visto un timido sussulto d’orgoglio italiano con la rete di Marino a porta vuota, ma la classe di Kelvin Oliveira ha subito ristabilito le distanze con un sinistro a giro imparabile.

Uno dei momenti simbolo della serata è stato il confronto a distanza tra i presidenti. Se il rigore presidenziale brasiliano aveva spianato la strada nel primo tempo, quello italiano si è spento sui guantoni di Esau, che ha intuito l’incrocio tentato da Blur. L’unica gioia dal dischetto per gli azzurri è arrivata grazie alla Secret Card, con Perrotti freddo nel siglare il 3-10, ma la montagna da scalare era ormai troppo alta.

Il “Match-Ball” e l’orgoglio di Lo Faso

Nelle battute finali, Lo Faso si è confermato il migliore tra le file italiane, trovando due pregevoli reti personali (una su punizione e una scheggiando il palo) che hanno reso meno amaro il passivo. Tuttavia, la risposta brasiliana è stata chirurgica: a ogni gol azzurro seguiva un’immediata marcatura avversaria, spegnendo sul nascere ogni velleità di rimonta.

Sul punteggio di 14-5, con il meccanismo del Match-Ball attivato (chi arriva a 15 vince), la partita è giunta al termine. Dopo un incredibile errore a porta vuota che ha colpito la traversa, Kelvin Oliveira si è fatto perdonare pochi istanti dopo: un semplice tap-in ha chiuso i giochi, spedendo l’Italia a casa e il Brasile in semifinale.

Bilancio e prospettive

Per i ragazzi del team Blur resta il rammarico di un sorteggio crudele che li ha opposti forse all’unica squadra, insieme alla Spagna, attualmente fuori portata. L’avventura in terra brasiliana rimane comunque positiva per quanto mostrato nel girone, ma la superiorità tecnica e mentale degli avversari in questo quarto di finale è stata inappellabile. Il Brasile, smaltite le incertezze iniziali del torneo, vola in semifinale dove affronterà il Messico, candidandosi prepotentemente per il back-to-back mondiale.

(Foto: Screen YouTube Kings League Lottomatica_sport Italy)