Si infiamma il clima in casa Circus. La situazione legata al futuro di Alessandro Colombo è ormai diventata un caso mediatico e di mercato all’interno della Kings League. Durante una maratona su Twitch, il presidente Grenbaud e il Direttore Sportivo Christian Castiello hanno rotto il silenzio, scagliandosi contro il giocatore e le dinamiche di mercato che si sono create.
Le dure parole di Grenbaud
Il presidente dei Circus non ha usato giri di parole per descrivere il comportamento del giocatore, sottolineando una promessa non mantenuta: “Quando lo abbiamo girato gratis agli Alpak, Colombo aveva promesso che sarebbe rimasto ai Circus. Adesso non vuole più rimanere perché altre squadre gli offrono di più. Per questo per lui voglio ogni singolo centesimo: se Chironi vale 9.000€ e Fran 12.000, io Colombo a meno di 18.000 non lo do.”
Grenbaud ha poi rincarato la dose in merito alle richieste di abbassare le pretese economiche per il cartellino, rivendicando la propria posizione:
“Ho ricevuto messaggi del tipo ‘Ma non puoi abbassare un po’ la clausola? Altrimenti poi non mi pagano quello che mi devono pagare’. Ma che ho scritto pirla sulla fronte? Io mi vergogno a chiedere 18.000€ per un giocatore, ma visto che hanno deciso di spendere queste cifre folli, mi comporto di conseguenza.”
La posizione del DS Castiello
Anche il Direttore Sportivo, Christian Castiello, ha confermato la linea della società, evidenziando come la trattativa sia ormai una questione di cifre e svelando chi, al momento, è in pole position per il giocatore: “Abbiamo capito che a Colombo piace giocare la Kings, soprattutto se viene pagato tanto. Ho rifiutato un’offerta molto alta, perché gli altri sono impazziti e hanno deciso di vendere a prezzi folli i giocatori. Per me Colombo vale molto più di un portiere, quindi va pagato tanto. Ad oggi gli Stallions sono i più vicini.”
La “guerra” è dunque aperta: tra promesse infrante e valutazioni record, il futuro di Colombo sembra sempre più lontano dai Circus, con gli Stallions pronti ad approfittare della situazione, a patto di soddisfare le pesanti richieste economiche della presidenza.





