Kakà accende il derby: “Milan da Scudetto, mi fido di Modric”

Luka Modric con la maglia del Milan

L’attesa per l’attesissimo derby della Madonnina si arricchisce delle parole di un grande ex, uno che di notti magiche a San Siro se ne intende. Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, il Pallone d’Oro 2007 Ricardo Kakà ha regalato una lucida analisi sul momento della squadra: “Ho una bella sensazione. Siamo a 10 punti, ma per me si può fare, anche per lo Scudetto”. Il brasiliano non smette di sognare in grande: “Sembra un’impresa difficilissima, però nel calcio ne ho viste tante, e quindi ci credo. E credo lo faranno anche i ragazzi in campo”.

L’elogio ad Allegri e la certezza Luka Modric

Il discorso si è spostato sulla guida tecnica e sull’approccio di Massimiliano Allegri: “Da brasiliano, nel mio mondo perfetto si dovrebbero unire risultati e Jogo bonito, ma da milanisti serve guardare il lato positivo. Allegri sta facendo un ottimo lavoro e conosce bene il calcio italiano, sono orgoglioso del fatto che il Milan sia di nuovo in alto”. Ma a fare la differenza sul rettangolo verde, secondo l’ex trequartista, sarà la classe del croato: “Sarà Modric. Ho giocato con Lukita a Madrid e conosco la sua mentalità. È una forza della natura ed è fantastico vedere quello che sta facendo. Ha ancora voglia di trasmettere il suo calcio e il suo contributo per il Milan è importante sia in allenamento sia in partita. Mi fido di lui e ripeto, credo che il Milan possa vincere il derby e avvicinarsi all’Inter in classifica”.

Il peso del derby e lo sguardo al Mondiale

Vivere un derby significa camminare su un filo sottile, come ricorda lo stesso Kakà: “Il derby di Milano è una delle più belle partite da seguire e da giocare. Difficile scegliere tra questo e quello di Madrid, ma una cosa le accomuna: se vinci sei il re, se perdi senti il peso addosso per giorni e giorni”. Non è mancato però un avvertimento alla squadra: “Mi piace che sia tornato a lottare per lo scudetto, ma i punti persi non vanno bene. Con tutto il rispetto, partite come quella contro il Parma in casa vanno vinte”. In chiusura, lo sguardo si è allargato all’orizzonte Mondiale: “Sono curioso, passiamo da un territorio molto piccolo a uno molto grande. In Qatar ho seguito 3 partite in un giorno, ora non so quante riuscirò a seguirne in una settimana”. Sulla Nazionale verdeoro ha concluso: “È la persona giusta per questo Brasile, che magari non è tra le 3 favorite ma è una buona squadra. Carlo è Carlo, e io sono fiducioso. Dopo tante delusioni fare un bel Mondiale sarebbe molto importante”.

(Foto: acmilan.com)