Una rimonta folle, disperata, ma che tiene a galla la Juventus. Sotto di due gol contro la Lazio dell’ex Sarri (reti di Pedro e Isaksen), i bianconeri riescono a strappare un 2-2 insperato all’Allianz Stadium grazie al solito McKennie e all’incornata decisiva di Kalulu allo scadere.
Ai microfoni di DAZN, Luciano Spalletti analizza con lucidità una serata dalle due facce: l’errore tecnico che ha spianato la strada ai biancocelesti e la reazione nervosa, ma confusa, dei suoi.
“L’errore? Colpa della mia filosofia. Troppa frenesia”
Il tecnico toscano si assume la responsabilità per il gol subito in costruzione, difendendo però i principi di gioco:
“L’errore nasce probabilmente dalle mie richieste. Dico sempre che la palla non va mai buttata via, bisogna giocarsela per alzare la qualità. Ma in queste situazioni bisogna anticipare il pericolo”.
Il problema, secondo Spalletti, è stata la gestione mentale dello svantaggio:
“Quando devi ribaltare il risultato, spesso confondiamo la velocità di pensiero con la frenesia. Alziamo il ritmo e finiamo per fare confusione. Invece servirebbe aumentare la percezione senza perdere ordine. La pressione? È lì che si vede il giocatore top, quello che sa gestire le emozioni. Dobbiamo capire se meritiamo di stare a questo livello”.
L’attacco frontale: “Arbitri precari in un mondo di professionisti”
Se sugli episodi specificiSpalletti glissa (“Il direttore di gara interpreta, non sto a dire se è rigore o no”), il tecnico lancia una vera e propria bomba politica sul sistema arbitrale italiano:
“Allargherei il discorso. Ormai tutti protestano sulle regole perché c’è sempre l’interpretazione: step on foot, mani, palla inaspettata… Il problema vero è un altro”.
La chiusura è un appello alla riforma della categoria:
“Stasera in campo eravamo in 23, e l’unico non professionista era l’arbitro. Sono gli unici precari dello stadio, persone che devono capire se l’anno prossimo avranno ancora il lavoro. Questo crea uno squilibrio enorme. Va fatta una riforma: devono essere tutti professionisti, altrimenti si continuerà a parlare sempre delle stesse cose”.
(Foto: Juventus.com)





