Boga a cuore aperto: “La Juventus mi ha salvato dall’incubo”

Boga con la maglia della Juventus

È un Jeremie Boga che non ti aspetti, intimo e sincero, quello che si è confessato ai microfoni di DAZN e del canale YouTube della Lega Serie A. Il nuovo attaccante della Juventus non parla solo di tattica in vista del big match di sabato contro l’Inter, ma racconta la fine di un incubo personale e l’inizio di una nuova vita a Torino.

Dall’inferno di Nizza alla “benedizione” Juventus

Il passaggio in bianconero non è stato solo un trasferimento di mercato, ma una vera e propria ancora di salvezza.

“Per me la Juventus significa molto, è arrivata per me come una benedizione”, ammette l’ivoriano. Dietro queste parole c’è la sofferenza vissuta in Francia: “Dopo la vicenda con i tifosi a Nizza ho perso un po’ di chili, non mangiavo molto. La mia famiglia aveva paura ed è stato un periodo brutto che voglio dimenticare. La Juventus mi ha salvato”.

Marsiglia nel sangue e la fiducia di Spalletti

Ora la testa è solo al campo e a quel talento grezzo nato sull’asfalto:

“Il mio stile di gioco? Viene da Marsiglia, dove sono cresciuto. Lì ho imparato tutto nel quartiere con i miei amici. Il mio dribbling viene da lì, dal voler saltare sempre l’avversario e provocarlo. A volte funziona e a volte no, ma così è nato il mio coraggio”. Un coraggio che mister Spalletti vuole vedere ogni domenica: “Mi chiede di essere me stesso e di provarci sempre. Devo saltare l’uomo ed entrare in area. Sto ritrovando la condizione migliore”.

Amici, capitani e vecchi rivali

L’inserimento nel gruppo è stato facilitato da volti amici. In primis Manuel Locatelli, ritrovato dopo gli anni d’oro al Sassuolo:

“Bello ritrovarlo, ho cominciato la mia avventura in Serie A con lui. Ci troviamo bene sia in campo che fuori e sono felice che sia il capitano oggi. Abbiamo tanti ricordi in comune al Sassuolo e ne abbiamo parlato, mi ha inserito bene nel gruppo e posso solo ringraziarlo”. E poi Khephren Thuram: “È stato il primo a darmi il benvenuto, anche se non potevo ancora dirgli del mio arrivo”. Sabato però, contro il fratello Marcus Thuram, non ci sarà spazio per i sentimenti: “Sono cresciuto nelle giovanili della Francia con suo fratello Marcus, ma sabato in campo non saremo amici”.

Obiettivi ambiziosi

Boga chiude con la promessa ai tifosi, ricordando anche il suo gol più bello in A (il pallonetto a Buffon proprio allo Stadium):

“Club e tifosi si aspettano dribbling, gol e assist da me. In Italia ho giocato quasi 5 anni, conosco il campionato e sono pronto a dare tutto. Io sono molto ambizioso, c’è ancora molto per cui lottare tra Champions e Campionato. Dobbiamo solo continuare a lavorare”.

(Foto: juventus.com)