Juve Stabia, Lovisa: “Percepisco meno entusiasmo rispetto allo scorso anno”

Matteo Lovisa Ds Juve Stabia

È un Matteo Lovisa diretto e pragmatico quello che analizza la sessione invernale della Juve Stabia, definita senza mezzi termini “estenuante”. Un mercato ben diverso dalle idee iniziali del direttore sportivo gialloblù, costretto ad adattarsi alle dinamiche di gennaio.

“Ero partito per fare poco, ma le richieste di chi giocava meno e l’offerta irrinunciabile dello Spezia per Ruggero hanno cambiato le carte in tavola”, spiega Lovisa. La cessione del difensore rientra nella linea del club, orientata a valorizzare i calciatori per poi reinvestire. Da lì è nata una serie di operazioni condivise passo dopo passo con Ignazio Abate.

Gli innesti hanno seguito una linea chiara: Dalle Mura e Torrasi a titolo definitivo, Diakité e Zeroli in prestito. Quest’ultimo ha già inciso sul campo. L’obiettivo primario era non rompere l’armonia dello spogliatoio. Abbiamo cercato gente da Juve Stabia, pronta a pedalare”, sottolinea il direttore sportivo, che evidenzia anche l’operazione Perin come investimento in prospettiva.

Il tema del centravanti ha animato il dibattito per settimane. Lovisa chiarisce la posizione del club: “Qualcuno ha provato a prenderci per la gola, ma non ci siamo prestati al gioco”. Nessuna corsa a nomi costosi o avanti con l’età. Fiducia invece alla fisicità di Okoro e al recupero di Gabrielloni. “Sarà lui il nostro vero acquisto. A Reggio Emilia ha dimostrato di essere un leader, ora deve solo ritrovare il ritmo”, assicura.

Il mercato è anche capacità di resistere alle offerte. Il ds svela un retroscena: “Negli ultimi giorni abbiamo rifiutato un’offerta importante per Pierobon, anche per riconoscenza verso un ragazzo che ha dato l’anima”. Per il centrocampista, legato al club fino al 2027, così come per Maistro (2028), i rinnovi sono ormai una formalità. Confermata la permanenza di Leone, che ha scelto di restare nonostante le sirene di gennaio. Situazione diversa per Ciammaglichella, rimasto per questioni burocratiche ma con finestre ancora aperte sull’estero.

Ora spazio al campo, con l’imminente sfida contro un Padova profondamente rinforzato. Lovisa fissa la quota salvezza a 46 punti, ma lancia un messaggio all’ambiente: “Percepisco meno entusiasmo rispetto allo scorso anno, come se i risultati fossero dovuti. Non è così. Serve che il Menti torni a spingere”.

Il futuro verrà discusso più avanti. “Una volta acquisita la salvezza, ci siederemo con la proprietà per pianificare il lungo periodo”, conclude il direttore sportivo. Ma adesso la parola passa al campo: la Juve Stabia vuole continuare a correre.

(Foto: ssjuvestabia.it)