Italia, scoppia il caso Dimarco: l’esultanza che fa infuriare la Bosnia

Dimarco con la maglia dell'Italia

L’Italia stacca il pass per l’atto conclusivo dei playoff mondiali superando l’Irlanda del Nord, ma l’attenzione mediatica si è immediatamente spostata su quanto accaduto fuori dal rettangolo verde. Nelle ultime ore, infatti, è divampata una furiosa polemica attorno a Federico Dimarco e ad alcuni compagni di Nazionale, “rei” di un’esultanza che ha mandato su tutte le furie l’ambiente calcistico della Bosnia ed Erzegovina, prossima e ultima avversaria degli Azzurri sulla strada per il Mondiale.

Il video della discordia e la reazione in diretta

Tutto è nato durante la drammatica lotteria dei calci di rigore tra Bosnia e Galles, match che ha decretato la sfidante dell’Italia per la finalissima di martedì. Le telecamere della RAI hanno immortalato il laterale interista e un gruppetto di giocatori azzurri intenti a seguire con apprensione i tiri dal dischetto. Al momento del penalty decisivo che ha sancito la qualificazione dei balcanici, è scattata una palese e calorosa esultanza da parte degli italiani.

Un gesto istintivo, probabilmente dettato dalla preferenza tecnica e tattica per l’avversario da affrontare, che però si è trasformato in pochi istanti in un pericoloso boomerang mediatico. In sede di telecronaca, Lele Adani ha immediatamente colto la gravità e la delicatezza della situazione, commentando a caldo che si trattava di scene:

“che non andavano mostrate”

L’opinionista ha subito evidenziato il rischio concreto di alimentare tensioni del tutto superflue e di caricare emotivamente gli avversari alla vigilia di una sfida già di per sé tesissima.

L’ira dei tifosi bosniaci e la promessa di un “inferno”

Una profezia che si è avverata nel giro di pochi minuti. Le immagini hanno fatto rapidamente il giro del web, scatenando la reazione indignata dei profili social legati alla Nazionale bosniaca. L’esultanza del gruppo azzurro è stata etichettata apertamente come una grave mancanza di rispetto, innescando una pioggia di commenti roventi e promesse di un’accoglienza letteralmente infuocata per la truppa guidata da Rino Gattuso.

Verso Zenica: serviranno nervi d’acciaio

L’episodio rischia ora di complicare maledettamente una trasferta che si preannunciava già ostica. Martedì sera, lo stadio di Zenica si trasformerà in un’autentica bolgia, con un pubblico pronto a trascinare i propri beniamini e a fischiare ogni singolo respiro degli italiani.

Se la vittoria contro i nordirlandesi ha restituito ossigeno e morale all’Italia, in terra bosniaca servirà una maturità assoluta. In campo la priorità sarà mantenere i nervi saldi, isolarsi dal clima palesemente ostile e non concedere ulteriori appigli o motivazioni di rivalsa a una squadra pronta a giocare la partita della vita.

(Foto: figc.it)