L’Ischia Calcio ha formalmente presentato al Comune una manifestazione d’interesse per lo stadio “Enzo Mazzella”, segnando un passaggio importante nella prospettiva di gestione e valorizzazione dell’impianto. Un atto ufficiale che, come riportato anche dall’edizione di sabato del Roma, apre a un confronto con l’amministrazione per definire un percorso condiviso sul futuro della struttura.
Tuttavia, dietro la comunicazione istituzionale, il quadro appare decisamente più complesso.
Secondo quanto emerge da fonti attendibili, il club gialloblù starebbe vivendo un crescente malcontento per il clima politico che si è creato attorno alla vicenda stadio. L’affidamento del “Mazzella” sarebbe diventato terreno di scontro tra maggioranza e opposizione: da un lato chi spinge per assegnare subito la gestione, dall’altro chi – in vista delle prossime elezioni – punterebbe a rinviare la decisione per capitalizzare politicamente l’eventuale soluzione.
Una situazione di stallo che, al momento, non produce alcun passo concreto. Dalla giunta comunale, infatti, non arrivano segnali né sull’affidamento a lungo termine né su un eventuale prolungamento della convenzione in essere, in scadenza il prossimo 30 giugno. Una data che incombe e che rischia di avere conseguenze dirette sull’attività sportiva del club.
In questo contesto, prende corpo un’ipotesi tutt’altro che remota: l’Ischia potrebbe essere costretta a disputare le proprie gare casalinghe sulla terraferma. Un’opzione che la società starebbe già valutando concretamente, anche alla luce di sopralluoghi programmati in altre sedi, come evidenziato nell’articolo del Roma.
A rendere ancora più delicata la situazione è il tema dei fondi già stanziati: circa 2,5 milioni di euro destinati alla ristrutturazione dell’impianto. Risorse importanti che, però, non hanno ancora prodotto sviluppi tangibili, alimentando ulteriormente le perplessità sulla gestione complessiva della vicenda.
Il rischio, sempre più concreto, è che una questione fondamentale per il futuro sportivo dell’isola venga condizionata da logiche politiche, senza che si arrivi a una soluzione nei tempi necessari. Con il calendario che scorre e nessuna decisione all’orizzonte, il futuro dell’Ischia Calcio resta appeso a un filo, tra incertezze amministrative e scenari che potrebbero portare lontano dall’isola.





