Leao a cuore aperto: “Sorridere è la mia natura. Il derby? Una guerra”

Leao attaccante del Milan

L’attaccante del Milan, Rafael Leao, si è raccontato a ruota libera ai microfoni dell’emittente CBS Sports. Un viaggio attraverso le tappe fondamentali della sua avventura in maglia rossonera: dalla gioia inaspettata per la conquista dello Scudetto e del titolo di MVP, fino al rapporto speciale e totalizzante con la stracittadina milanese.

Lo Scudetto e un MVP inaspettato

Il talento portoghese è tornato con la mente alla stagione del tricolore, sottolineando l’importanza del collettivo dietro i suoi traguardi individuali:

“Non me l’aspettavo onestamente. Dopo la partita abbiamo alzato il trofeo e festeggiato, poi mi hanno detto che ero l’MVP. Non lo avrei mai immaginato. È stata una delle mie migliori stagioni, ma è qualcosa di squadra: è grazie al gruppo che puoi fare bene”.

Il peso della maglia e le critiche sul sorriso

L’inizio a Milano non è stato semplice, ma oggi Leão è un leader consapevole della pressione che comporta giocare per il “Diavolo”: “Quando giochi al Milan sai che ci sarà pressione, perché i tifosi vogliono sempre il massimo. Quando perdi o giochi male lo percepisci subito”.

A chi lo critica per il suo stile di gioco all’apparenza troppo scanzonato e sempre sorridente, il numero 10 risponde con grande fermezza: “Non posso cambiare me stesso. Se dovessi cambiare il modo in cui mi comporto non sarei più Leão. Sono così da quando sono nato”.

Il Derby di Milano: “Questione di vita o di morte”

L’attenzione si è poi spostata sulla partita più attesa e sentita di tutta la stagione, il derby, vissuto da Leão con un’intensità agonistica senza pari:

“È una settimana folle, tutti parlano della partita, tutti vogliono biglietti. Meglio restare a casa e risparmiare energie. È la partita più bella dell’anno, una guerra, una questione di vita o di morte. Dopo se ne parla per settimane. Lo guardavo in passato, ora giocarlo è incredibile”.

(Foto: acmilan.com)