L’ex portiere azzurro e attuale capo delegazione, Gianluigi Buffon, ha tracciato il punto della situazione in una lunga intervista concessa alle colonne de Il Messaggero. Lo sguardo è inevitabilmente rivolto agli imminenti spareggi per l’accesso alla prossima rassegna iridata, ma tra le pieghe della chiacchierata non sono mancate riflessioni pungenti sulle recenti polemiche arbitrali che hanno infiammato la Serie A.
La carica per i playoff e l’assunzione di responsabilità
In vista del cruciale bivio mondiale, il dirigente azzurro predica assoluta tranquillità, esaltando la forza del gruppo a disposizione del commissario tecnico: “La parola che in questo momento ha il sopravvento in casa Italia è fiducia. Fiducia totale. In certi momenti è importante estraniarsi dal contesto e fare lucidamente delle analisi per valutare al meglio la situazione. Nello specifico, siamo un gruppo ultra-competitivo per dei livelli superiori a quelli che possono essere uno spareggio: con giocatori come Donnarumma, Bastoni, Calafiori, Barella, Tonali, Kean, Retegui e Pio Esposito, come fa l’Italia a non passare? Poi magari può capitare che per la terza volta non si va ai Mondiali, ma in questa occasione ci arrivo con maggiore serenità”.
Qualora le cose dovessero precipitare, Buffon non ha alcuna intenzione di nascondersi, pur criticando aspramente la cultura della gogna mediatica e la ricerca costante del colpevole a tutti i costi: “Sono sempre il primo a prendermi responsabilità di tutto. Esco di scena, se serve trovare un capro espiatorio. Prendo e me ne vado a casa se non andiamo ai Mondiali. E’ quello il problema? Ma che modo è di ragionare? Questa cosa mi fa impazzire, non c’è mai uno sforzo per capire se realmente un professionista ha dei valori, se è capace. Così, è come tirare in area la monetine: se va bene tutti bravi, se male tutti scarsi. Questo modo di ragionare e scegliere lo trovo imbarazzante, però va benissimo”.
Il caso Bastoni e le falle del protocollo Var
L’ex numero uno della Juventus si è poi soffermato sul polverone alzatosi attorno ad Alessandro Bastoni, duramente criticato per la simulazione che ha portato al rosso di Pierre Kalulu. Buffon fa scudo al difensore dell’Inter e della Nazionale: “Ci siamo sentiti. Ho trovato tutto un po’ eccessivo. Ha chiesto scusa, ma sta pagando molto di più di quelle che sono le sue colpe”.
L’episodio ha inevitabilmente aperto una breccia sul tema dell’utilizzo della tecnologia e sulle valutazioni dei contatti in area di rigore. Un protocollo che, secondo il capo delegazione azzurro, necessita di una revisione logica e urgente: “Il Var? È stata la conferma di come sia imprescindibile e che debba intervenire proprio per dirimere questioni come quella di Kalulu. Come si fa a non poter intervenire su un episodio così grave? Chi può aver concepito una cosa del genere? È una procedura che ti fa andare fuori di testa. Anche sui contatti va rivisto qualcosa: non può essere sempre fallo. Ci deve essere un confronto tra chi ha giocato a calcio e gli arbitri, se si fischia sempre il giocatore lo capisce subito e si butterà sempre a terra”.
(Foto: figc.it)





