Il Napoli e il rischio McTominay: ci sarà martedì?

McTominay con la maglia del Napoli

Ci sono calciatori che giocano anche quando non stanno bene. Non per incoscienza, ma per senso di responsabilità. Scott McTominay è uno di questi.

Al rientro a Napoli, il suo messaggio è stato semplice: “sto bene, martedì posso giocare“. Nessuna esitazione, nessun dubbio. Ed è proprio qui che nasce il problema. Perché la disponibilità di un leader va sempre pesata con la prudenza, soprattutto in una fase così delicata della stagione.

Il Napoli oggi non può permettersi di perdere McTominay. Non solo perché è il giocatore più forte e decisivo della rosa, ma perché è il riferimento emotivo della squadra. Nei momenti di difficoltà è lui che trasmette calma, che si prende responsabilità, che guida i compagni senza bisogno di parole inutili.

La sua presenza va oltre il campo. McTominay è un trascinatore, uno che dà sicurezza agli altri, uno che alza il livello di chi gli gioca accanto. Rinunciarci significherebbe togliere al Napoli molto più di un centrocampista.

È legittimo voler andare avanti in Coppa Italia. È giusto ambire alla semifinale e guardare con interesse a un possibile incrocio con l’Inter, ma c’è una priorità che viene prima di tutto: la qualificazione alla prossima Champions League. Per il club è una questione vitale, sportiva ed economica. E in quest’ottica ogni scelta va ponderata con attenzione.

Se davvero bisogna fare una rinuncia, allora è meglio farla adesso. Meglio tenere McTominay fuori martedì contro il Como che rischiarlo e perderlo per la sfida di domenica sera contro la Roma, proteggere Scott oggi significa avere un Napoli più forte domani. Anche quando lui, da leader vero, vorrebbe esserci comunque.