Guerri Napoli Basketball, Caruso: “Adesso dobbiamo cambiare marcia”

Per il Napoli Basket si apre una fase decisiva della stagione, un crocevia che passa dalla sfida di domenica alle 16 all’Alcott Arena contro la Reyer Venezia e da una classifica che, al momento, vede gli azzurri aggrappati all’ottavo posto, l’ultimo utile per inseguire il sogno playoff.

Dopo settimane di rendimento altalenante, la squadra di coach Alessandro Magro è chiamata a cambiare passo. Lo ha fatto capire chiaramente l’allenatore in conferenza stampa e lo conferma il mercato, con il ritorno in maglia azzurra di Leonardo Totè. Un innesto pensato per dare nuove soluzioni a una squadra apparsa fin troppo dipendente dall’estro dei singoli e poco continua, soprattutto nei momenti chiave delle partite.

A incarnare questo momento di transizione è Guglielmo “Willy” Caruso, uno dei volti simbolo del progetto Napoli. Il lungo campano, tornato a casa dopo l’esperienza a Milano, parla senza nascondersi: “Un bilancio finora? Sta andando bene, sono felice qui, è bello essere a casa. Insomma, ci sono molti pro”.

Nelle ultime uscite il suo rendimento è cresciuto insieme alla fiducia: “Sto trovando il ritmo e la mia dimensione in una squadra molto competitiva e piena di talento. Siamo all’anno zero del progetto e questi nuovi inizi sono sempre particolari, ma sono contento perché la società crede in me”.

L’obiettivo ora è alzare l’asticella proprio nel momento più delicato della stagione: “Adesso punto a esprimere il massimo del mio potenziale e trovare la mia dimensione nel nostro sistema di gioco in vista del momento più importante dell’anno, che è la lunga volata verso i play off”.

L’arrivo di Totè può cambiare il volto della Guerri, rendendola meno prevedibile: “La nostra squadra finora è stata molto orientata sui “piccoli”, vogliamo essere un po’ più equilibrati e con l’arrivo di Leo Totè potremo essere una squadra ancora più completa. Leo ha punti nelle mani e dobbiamo essere anche noi bravi a farlo entrare subito nel nostro sistema di gioco”.

Parole che si intrecciano con il rapporto solido con coach Magro:Stupendo, parliamo e ci confrontiamo molto. A lui piace ricevere feedback dai giocatori. Quello che mi manca dopo l’esperienza a Milano è mettere minuti durante le partite”.

Sul progetto societario guidato da Rizzetta, Caruso non ha dubbi: “I dirigenti sono molto presenti e cercano di metterci nelle situazioni migliori per essere sereni e competitivi. È un progetto molto solido che sono sicuro continuerà negli anni”.

Il calendario, però, non fa sconti. Venezia, poi la trasferta di Trieste e infine la Coppa Italia, con la Virtus Bologna sul cammino: “Saranno partite toste, sia in campionato che in Coppa. Pensiamo per ora solo a Venezia, che può essere un primo crocevia importante”.

Napoli è chiamata a rispondere sul campo. Il tempo delle parole è finito: adesso, davvero, è il momento di cambiare marcia.