Gravina sulla violenza dei tifosi: “Responsabilità individuale fondamentale”, e sulla Nazionale

Le dichiarazioni di Gravina sul caso Allegri-Oriali

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, è intervenuto oggi a margine del consiglio federale che ha approvato il budget federale per il 2026, affrontando due temi caldi: la violenza tra tifosi e la preparazione della Nazionale in vista dei playoff per il Mondiale.

Sulla recente escalation di episodi violenti tra sostenitori, Gravina è stato categorico: “Non possiamo accettare che la gente si incontri in autostrada per picchiarsi. Questa è delinquenza a tutti gli effetti, è una vergogna”. Il presidente ha poi sottolineato il rischio di penalizzare ingiustamente intere comunità: “Dispiace però che ci sia una penalizzazione di soggetti virtuosi, che per il comportamento di pochi venga penalizzata un’intera comunità. Dobbiamo lavorare per rendere la responsabilità sempre più individuale”. Il riferimento è ai divieti di trasferta già in vigore per le tifoserie di Roma e Fiorentina, e a quelli che potrebbero essere adottati prossimamente per Napoli e Lazio.

A due mesi dai playoff per l’accesso al Mondiale, Gravina è tornato anche sul tema dello stage di febbraio, mai organizzato a causa delle esigenze dei club: “A mio avviso si poteva fare qualcosa in più, ma lo stage non ci sarà, ormai lo sappiamo. Non deve però essere un alibi per nessuno”.

Il presidente ha poi parlato della preparazione della squadra, sottolineando l’impegno del commissario tecnico Gattuso nel seguire i calciatori: “Ieri sera, alle 23.30, ho visto il ct Gattuso in video con buona parte dei calciatori italiani che giocano in Premier: da Calafiori a Chiesa, passando per Coppola, Donnarumma, Vicario, Leoni e Gnonto. Noi facciamo grande affidamento sulle nostre capacità interne. Sappiamo che non dobbiamo chiedere supporto, tanto la risposta non sempre sarà positiva. Confidiamo nel pubblico di Bergamo per la prima partita e nel grande attaccamento dei nostri calciatori. Monitoriamo i ragazzi. Gattuso ha scelto la veste del frate francescano, va sempre in giro per parlare coi calciatori: ieri era a Londra, nei giorni scorsi è andato a trovare Retegui e ha parlato anche con Verratti. Stiamo anche lavorando per dare un supporto mentale”.

Infine, Gravina ha evidenziato l’importanza dell’aspetto psicologico e motivazionale: “È una questione soprattutto di testa, di motivazioni. Se superiamo criticità mentali, sappiamo che in condizioni normali la nostra è una Nazionale molto molto forte”.

Con queste parole, il presidente della Figc ha ribadito l’impegno della federazione a combattere la violenza e a sostenere la squadra azzurra, puntando sulla responsabilità individuale e sul rafforzamento del supporto mentale dei calciatori in vista delle sfide decisive.

Foto: sito ufficiale FIGC