Alfonso Mazzamauro e Angelo Antonazzo, rispettivamente presidente e direttore sportivo del Giugliano, sono intervenuti nella sala stampa del De Cristofaro per presentare il nuovo allenatore, Raffaele Di Napoli, subito il pareggio per 0-0 contro la Cavese.
Mazzamauro
A prendere la parola è il presidente onorario: “Chiedo scusa alla città per i risultati. Avevo promesso divertimento, ma così non è stato. Abbiamo deciso di cambiare rotta e abbiamo deciso di andare su un profilo che conosca bene l’ambiente e molto bravo. Dovrà entrare nella testa dei calciatori e fare principalmente da psicologo. Secondo me questa è un’ottima squadra, rinforzata nei punti chiave. Dobbiamo superare questo step che con l’aiuto di mister Di Napoli supereremo. La strada è in salita. Aspettiamo un attimo perché abbiamo un ciclo di partite complicate. Abbiamo fatto un secondo tempo ottimo, anche se abbiamo la porta avversaria stregata. I rigori sono stati tirati bene, sono stati parati più che sbagliati. Molte volte, magari, si trovano dei punti per strada insperati, cosa che ci auguriamo tutti. Io sono ancora molto fiducioso, altrimenti non avrei rinforzato la squadra e non avrei cambiato allenatore. Questo lascia ben sperare, ma soprattutto bisogna essere fiduciosi. Oggi ho visto un pubblico troppo sfiduciato, ma io voglio chiedere pazienza e sono sicuro che avremo un punto di svolta. L’insuccesso non lo vedo neanche da lontano, altrimenti non sarei neanche qui a rinforzare la squadra. Un attacco come il nostro penso che neanche le prime cinque ce l’abbiano. Il mister dovrà entrare nella testa dei calciatori e sono sicuro che ci riuscirà. Io in questi anni ho fatto l’impossibile, poi se qualcuno in 130mila abitanti si prende la mia responsabilità sono pronto a cedergliela. Abbiamo fatto due squadre quest’anno. L’entusiasmo va alimentato, non distrutto. Noi non dobbiamo perdere la categoria, perché risalire dalla Serie D alla Serie C è molto complicato. Se vogliamo uscire da questo periodo ci vuole l’aiuto di tutti. Bisogna stare vicino alla squadra, vicino a chi ha bisogno.
Antonazzo
“Il rammarico per questo pareggio è tanto. Dispiace, sicuramente per chi c’è qui da inizio stagione è difficile analizzare la situazione. Il fatto di dover cambiare l’ennesimo allenatore è un dispiacere, siamo stati costretti ad esonerare Capuano dopo 10 partite senza vincere, anche se le partite non erano negative. La scelta è caduta su mister Di Napoli che conosce molto bene l’ambiente. Da parte del mister c’è grande voglia di rivalsa, anche per come si è terminata la scorsa esperienza. Ci sarà Gladestony nello staff del mister. Oggi ci affidiamo al mister e al suo entusiasmo, motivato e carico. Ci auguriamo che possa portare risultati, identità tecnica e anche quella fortuna che ci serve in questo momento. Anche la prestazione di questa sera è veramente incredibile tornare a casa con un solo punto. Confusione sul mercato? Ogni giocatore che noi abbiamo presto quest’estate è sempre stato acclamato. Anche lo stesso Del Fabro. I professori bisogna farli prima, non dopo. È troppo facile parlare dopo. Se tu mi parli di stoffa grezza i vari Ogunseye, Justiniano, Cester, Volpe faccio fatica a darti ragione. Quello che noi abbiamo fatto qui è sempre stata una decisione di gruppo. Se avessi una totalità di colpe non sarei qui al fianco del presidente. Il tecnico più penalizzato è stato Cudini, visto anche il calendario. Nepi è andato via perché con Capuano non giocava e lui voleva giocare. Capuano è stato acclamato a furor di popolo, poi abbiamo visto come è andata. Purtroppo è un periodo che non ci gira bene. Più di investire sul mercato, noi non possiamo fare. Questa squadra è nettamente più forte rispetto alla classifica attuale. Più di fare questo non so cosa si possa fare. Non pensate che questa società sia talmente stupida a tenermi ancora qui se avessi la totalità delle responsabilità. Il presidente mi ha detto di rinforzare la squadra. Da ultimi in classifica è difficile, prendiamo i giocatori che vogliono venire. Colavitto voleva 20 giocatori, ed è andato via dopo due giornate. Capisco la contestazione dei tifosi, ma io arrivo a un certo punto nelle mie responsabilità. Se questa sera non facciamo gol io non posso farci nulla. Cerchiamo di salvarci in qualsiasi modo, ma più di fare così non so”.
Di Napoli
“Voglio ringraziare il presidente e il direttore per avermi dato fiducia. Mi hanno dato la possibilità di tornare a Giugliano. Inizio con il chiedere scusa alla città per il mio gesto nel corso della passata stagione, chiedo umilmente scusa. Sto notando un po’ di depressione, ed è normale. Però per poter cambiare le sorti del nostro destino dobbiamo essere super positivi. Questa mattina ai ragazzi ho detto ‘o sono pazzo o sono stupido’, dato che ho scelto di venire in questa situazione. Vengo qua perché per me è una grandissima opportunità perché io credo molto in questa squadra che ha dei valori inespressi. I ragazzi hanno bisogno del sostegno di tutta la città, perché in questo momento dobbiamo dare soddisfazioni ai tifosi e alla proprietà. Dobbiamo mantenere a tutti i costi la categoria. I calciatori vanno aiutati, in questo momento qua è difficile fare gol. So che è difficile, da parte mia farò di tutto per portare quella positività che serve in questo momento. Bisogna andare avanti, divertirsi, onorare la maglia e decisivi nelle scelte che facciamo. Io sono a disposizione della società. Non sono uno che ama tanto parlare, a me piace lavorare sul campo, essere giudicato e portare risultati. Sono contento di potermi giocare le carte in una città che conosco. Cercheremo di fare con i fatti quello che fino ad ora non è riuscito. Dobbiamo lavorare. I ragazzi hanno perso convinzione. Abbiamo calciatori importanti. Quando ci giocavo contro li temevo sempre. Dobbiamo essere bravi a risolvere il problema. Io sono focalizzato sulla salvezza del Giugliano, tutto il resto è fuffa. La medicina in questo momento è il lavoro. Dobbiamo valorizzare i ragazzi nella testa, il giocatore si deve sentire il più forte. Due anni fa per me quella era una squadra fortissima e siamo riusciti a fare un buon campionato. Oggi è difficile prendere decisione, è questo il problema. Spero di rimanere il più tempo possibile a Giugliano, anche oltre questa stagione. Salernitana? Non c’è bisogno di motivare la squadra in una partita del genere. Sembra che si stia già facendo il funerale al Giugliano. Andremo a Salerno per fare la partita, poi se sono più bravi di noi gli stringiamo la mano. In questo momento dobbiamo essere uniti”.





