Elezioni FIGC, la Serie A vota Malagò. L’ex capo del CONI: “Un mandato che mi onora”

Malagò candidato alla presidenza

La corsa per il rinnovo dei vertici del calcio italiano registra un passaggio cruciale. L’assemblea della Lega Serie A, riunitasi nella giornata del 13 aprile, ha delineato una posizione netta in vista delle prossime elezioni per la presidenza della FIGC. Al termine dell’incontro, ben 18 società su 20 hanno espresso la ferma volontà di sostenere la candidatura di Giovanni Malagò. L’ex numero uno dello sport italiano non ha tardato a far sentire la propria voce, commentando l’esito della votazione ai microfoni dell’ANSA.

La soddisfazione per la compattezza dei club

Riuscire a unire gli intenti delle società del massimo campionato non è mai un’impresa semplice. Per questo motivo, Malagò ha voluto sottolineare il peso specifico, non solo politico ma anche numerico, della fiducia ricevuta dai presidenti di Serie A:

“Accolgo con grande soddisfazione l’importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso”.

Le eccezioni e il percorso esplorativo

L’unanimità totale non è stata raggiunta a causa delle posizioni di Verona e Lazio, gli unici due club a non essersi allineati alla scelta della maggioranza. A spiegare il punto di vista biancoceleste è stato il patron Claudio Lotito, il quale ha precisato come le sue riserve non siano legate al profilo del candidato in sé, quanto piuttosto all’urgenza di una riforma strutturale dell’intero sistema calcistico.

Nonostante queste due voci fuori dal coro, la rotta per l’ex presidente del CONI appare ormai tracciata. L’ampio endorsement ricevuto rappresenta la base di partenza per i prossimi impegni istituzionali:

“È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo”.

L’apertura al dialogo con le altre componenti

L’iter elettorale per la presidenza federale, tuttavia, non si esaurisce con il solo voto della Serie A. Consapevole delle dinamiche politiche della Federcalcio, Malagò ha chiarito fin da subito l’intenzione di voler allargare il tavolo del confronto a tutte le altre anime del movimento, dall’Assocalciatori alla Lega Nazionale Dilettanti, fino agli allenatori. Un passaggio fondamentale per costruire un programma solido e ampiamente condiviso:

“Credo sia corretto interpellare le altre componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza”.

(Foto: coni.it)