Non è solo una questione di tattica, ma di testa e di cuore. Gennaro Gattuso, ai microfoni di Vivo Azzurro Tv, traccia la rotta della sua Nazionale a pochi mesi dalle sfide decisive. Il Commissario Tecnico ha le idee chiarissime e un obiettivo che definire prioritario è riduttivo: il Mondiale.
“Vietato avere paura”
L’ex centrocampista del Milan lavora sulla psiche del gruppo per evitare gli errori del passato. “Dobbiamo volere il Mondiale a tutti i costi”, ha tuonato il CT. Il nemico numero uno non sono gli avversari, ma le paure interne: “Non dobbiamo vedere i fantasmi alla prima difficoltà. Serve lucidità”. Gattuso si assume la responsabilità di essere il parafulmine della squadra: “Sono il primo a dover dare tranquillità e a sbagliare il meno possibile nelle scelte. Ma non pensiamo ora a marzo, altrimenti non ci arriviamo lucidi. L’energia serve oggi”.
L’orgoglio e quel “sì” immediato
C’è spazio anche per il lato umano e per l’emozione di sedere sulla panchina più prestigiosa. Gattuso ha svelato il retroscena della sua firma: “Quando mi hanno proposto la Nazionale ho detto subito sì, senza valutare pro e contro. Non me ne pento, sono un privilegiato. Milioni di persone vorrebbero essere al mio posto e io sono orgoglioso di rappresentare il mio Paese”.
Lo spirito di sacrificio (e le stampelle)
Infine, un plauso ai suoi ragazzi. Nonostante la cronica carenza di italiani in Serie A (“È un dato di fatto, sono pochi”), Gattuso ha trovato un gruppo che rispecchia la sua anima guerriera. “Ho apprezzato i sacrifici fatti: c’è chi è stato male ma è rimasto con noi”, ha raccontato il tecnico, lanciando un ponte con il suo passato da giocatore: “Ho rivisto me stesso, quando arrivavo a Coverciano con le stampelle pur di esserci. Ho trovato grande senso di appartenenza e una mentalità positiva. Stanno dando tutto”.
(Foto: Screen YouTube Sky Sport)





