Futuro Juve Stabia, il 3 giugno può cambiare tutto

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La data del 3 giugno potrebbe rappresentare uno spartiacque per il futuro della Juve Stabia. In quella giornata è infatti fissata l’udienza presso il Tribunale di Napoli, sezione Misure di Prevenzione, chiamata a fare chiarezza sul percorso che dovrà consentire al club gialloblù di presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie B.

La società stabiese si trova da mesi in amministrazione giudiziaria e il tema principale resta quello delle garanzie economiche necessarie per completare l’iscrizione. Tra i convocati all’udienza figura anche Francesco Agnello che, nonostante il sequestro cautelare delle quote, risulta ancora proprietario del club dal punto di vista civilistico attraverso Stabia Capital. Sarà uno dei primi aspetti che verranno valutati nel corso dell’incontro.

Nel caso in cui l’attuale proprietà non riuscisse a soddisfare le richieste necessarie, potrebbe aprirsi concretamente la strada a un cambio di assetto societario. Al momento risultano infatti due manifestazioni d’interesse: quella della Domus Srl riconducibile all’imprenditore Alfredo Guerri e quella della Swiss Gulf Holding Srl rappresentata da Zeljko Jelenkovic. Entrambe le parti dovrebbero partecipare all’udienza insieme agli amministratori giudiziari e ai rappresentanti dell’Antimafia.

La corsa contro il tempo è legata soprattutto alle scadenze federali. Entro il 16 giugno il club dovrà rispettare tutti i requisiti economico-finanziari richiesti dalla Figc per l’iscrizione alla Serie B, senza possibilità di deroghe. Una situazione che rende i prossimi giorni decisivi per comprendere quale sarà il futuro delle Vespe.