Il cuore immenso di Flavio Cobolli non è bastato per compiere l’ultimo, definitivo miracolo sportivo sul palcoscenico parigino. Al termine di una battaglia estenuante, tecnicamente intensa e ricca di continui capovolgimenti di fronte, il tennista romano ha dovuto arrendersi al cospetto di Alexander Zverev, che ha saputo imporsi nella finalissima del Roland Garros 2026. Per il tennista tedesco si tratta di un traguardo storico e indimenticabile, poiché il successo ottenuto sulla terra battuta francese rappresenta la sua prima, attesissima affermazione in carriera in un torneo del Grande Slam.
Il match: una battaglia durata cinque set
L’incontro è stato caratterizzato da una dinamica altalenante, con il romano capace di opporre una resistenza encomiabile contro un avversario apparso, soprattutto nelle fasi cruciali, più lucido e centrato. Dopo aver ceduto il primo set, Cobolli ha dimostrato la sua solita tempra reagendo con carattere e riportando la sfida in equilibrio, trascinando il tedesco in un testa a testa durato ben quattro parziali. La resistenza dell’azzurro ha retto l’urto fino al culmine della tensione, ma nel set decisivo la maggiore esperienza e la solidità fisica di Zverev hanno fatto la differenza, permettendo al tennista germanico di chiudere la contesa e sollevare il prestigioso trofeo sotto il cielo di Parigi. Il tabellone segnapunti ha certificato la vittoria di Zverev con il punteggio finale di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1, al termine di una sfida che ha tenuto con il fiato sospeso milioni di appassionati.
(Foto: Roland Garros su X)





