I riflettori del grande calcio nazionale si spostano temporaneamente dalle trattative al prestigioso palcoscenico del Teatro Regio di Parma, palcoscenico della seconda e attesissima giornata del Festival della Serie A.
A prendersi prepotentemente la scena di fronte a una platea gremita di addetti ai lavori e appassionati sono stati i massimi vertici del Como, club rivelazione dell’ultimo campionato e ormai proiettato con prepotenza nei piani alti calcio nazionale ed europeo. Intervenuto direttamente sul palco, il presidente del sodalizio lariano Mirwan Suwarso ha tracciato con estrema chiarezza le linee guida della società , regalando ai tifosi un annuncio fondamentale in merito alla guida tecnica e blindando l’allenatore che ha guidato la squadra verso una memorabile cavalcata europea.
Il nodo Fabregas, l’attesa per Nico Paz e la verità sui colpi Chiesa e Cambiaso
L’intervento del numero uno del club si è aperto con una rassicurazione totale riguardante la panchina, spegnendo sul nascere i rumors legati a un possibile addio dello stratega spagnolo: “Fabregas mi ha detto che rimane”. Il presidente ha poi affrontato la spinosa questione legata al futuro del gioiello Nico Paz, confermando come la situazione sia in gestione del Real Madrid:
“Il suo futuro resta nelle mani del Real Madrid, noi aspettiamo. Non abbiamo parlato per molto tempo col Real Madrid. Non abbiamo parlato di giocatori o relazioni, non abbiamo iniziato le nostre trattative di mercato. Se ci saranno opportunità saremo pronti a fare il meglio per il Como”.
Spazio anche alle grandi indiscrezioni di mercato in entrata, con la società obbligata a inserire in rosa elementi locali per soddisfare i rigidi criteri delle liste UEFA. Suwarso ha ammesso l’interesse per Federico Chiesa e Andrea Cambiaso, quest’ultimo già oggetto di un primo sondaggio esplorativo, ma ha escluso fermamente qualsiasi spesa folle o fuori parametro:
“Sono oltre al prezzo che ci siamo dati. Cerchiamo opportunità non italiani per forza. FFP? I nostri proprietari sono stati molto chiari: i nostri obiettivi sono in linea, non è un problema per noi”.
Il sogno Champions League tra le mura del Sinigaglia e l’utopia Scudetto
Il tema più caldo ed emozionante per la tifoseria comasca riguarda indubbiamente lo scenario continentale. Attualmente l’impianto cittadino non rispetta i rigidi parametri strutturali imposti da Nyon per i match della massima competizione europea, una problematica che costringerebbe il Como a emigrare lontano da casa per le sfide casalinghe della Champions League. Il presidente ha però svelato come la macchina dei lavori si sia già attivata per compiere un vero e proprio miracolo logistico:
“Proveremo giocare anche la Champions al Sinigaglia”.
Sullo spirito con cui la squadra affronterà i giganti del calcio mondiale e sulla mentalità trasmessa dal proprio allenatore, ereditata anche dopo pesanti battute d’arresto formative, Suwarso non ha dubbi: “Lo scopriremo insieme. Io so che Cesc, per come pensa e per come lavora, arriverà ad ogni partita con l’idea di vincere. Quando abbiamo giocato col Barcellona abbiamo provato ad attaccare: abbiamo perso 5-0 ma abbiamo imparato molto”. Massima prudenza, invece, se si pronuncia la parola tricolore, con il patron concentrato esclusivamente sulla crescita quotidiana del gruppo: “Non ci pensiamo. Pensiamo a giocare ogni partita provando a vincerla. Vediamo cosa succederà ”.
(Foto: comofootball.com)





