“Ferrari, sarà un disastro!”: l’allarme di Ralf Schumacher

F1, Hamilton alla guida della Ferrari

Il conto alla rovescia per la rivoluzione tecnica del 2026 è quasi terminato, ma in casa Ferrari l’atmosfera sembra tutt’altro che serena. Reduce da un’annata da dimenticare, chiusa al quarto posto nel Costruttori e senza vittorie, la Scuderia di Maranello si approccia alla nuova era con l’obbligo del riscatto. Per il trio Vasseur-Leclerc-Hamilton, la stagione alle porte rappresenta un bivio definitivo: o la rinascita o la fine di un ciclo. A gettare ombre pesanti sul progetto 2026, però, ci ha pensato Ralf Schumacher. L’ex pilota, intervenuto nel podcast Backstage Boxengasse di Sky Germania, ha svelato un retroscena tecnico che, se confermato, avrebbe del clamoroso.

L’indiscrezione shock: “Due macchine per due piloti”

Secondo le informazioni in possesso del tedesco, a Maranello regnerebbe la confusione tecnica. “Il disastro, come si sente dire tra le righe, sembra essere ancora una volta la Ferrari”, ha esordito Schumacher. Il motivo? Una divergenza insanabile tra i piloti che avrebbe portato il team a una scelta scellerata: “Stanno sviluppando due auto diverse. Posso quasi immaginare il perché: Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno opinioni completamente diverse sulla vettura. Se è così, è un disastro fin dall’inizio. L’ho sempre detto: non si possono sviluppare due auto contemporaneamente”.

Vasseur all’ultima spiaggia

Una strategia del genere, disperdendo risorse ed energie in un anno di rivoluzione regolamentare, potrebbe costare carissima a Fred Vasseur.

Schumacher è netto sul futuro del Team Principal: “Tutto dipende dalle prestazioni. Se le cose non dovessero andare bene, ci saranno decisioni da prendere. Ne sono abbastanza sicuro, non è una novità alla Ferrari”. L’aggravante, secondo l’opinionista, risiede nella pianificazione: “Ci è stato detto che dalla Cina dello scorso anno non avrebbero fatto altro che lavorare sulla nuova vettura. Ci si aspetta di essere competitivi. Se ciò non accade, ci saranno cambiamenti”.

(Foto: formula1.com)