Mentre la Nazionale si prepara ai caldissimi spareggi di fine mese per tentare di staccare il pass verso i prossimi Mondiali, negli uffici della FIGC si lavora ininterrottamente su un altro fronte infrastrutturale cruciale: l’organizzazione di Euro 2032. Il torneo, che l’Italia ospiterà in sinergia con la Turchia, richiede una pianificazione serrata. Entro il prossimo mese di ottobre, infatti, i vertici federali dovranno presentare alla UEFA la lista definitiva dei cinque stadi italiani designati per accogliere le sfide continentali.
Le certezze assolute e il grande nodo milanese
In questo complesso scacchiere, alcune pedine sembrano già saldamente posizionate. Torino rappresenta l’unica vera certezza incrollabile, pronta ad aprire i cancelli del modernissimo Allianz Stadium. Anche Roma farà parte della cinquina, seppur con una doppia opzione sul tavolo: il palcoscenico sarà il glorioso Olimpico, che necessiterebbe comunque di una profonda opera di restyling, oppure il futuro e attesissimo impianto giallorosso a Pietralata.
Tutta da decifrare, invece, la situazione legata a Milano. Il capoluogo lombardo, storicamente imprescindibile per eventi di tale portata, rientrerà in corsa solamente se Milan e Inter riusciranno ad accelerare e concretizzare in tempi relativamente brevi i rispettivi progetti edilizi.
I forfait eccellenti e le candidature in ascesa
Le vere novità di queste ore riguardano però le esclusioni a sorpresa. Secondo quanto riportato sulle colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno, la città di Bari si appresta a sfilarsi dalla competizione. L’amministrazione comunale riterrebbe infatti economicamente insostenibile l’investimento di circa 30 milioni di euro necessario per adeguare l’iconico “San Nicola” agli stringenti standard richiesti. Un passo indietro che fa rumore, al quale sarebbero pronte ad accodarsi anche Napoli e Verona, le cui candidature appaiono ormai definitivamente fuori dai giochi.
Con il Sud che rischia di perdere piazze storiche, restano al momento in piena corsa Firenze e Genova. Un’affascinante incognita è rappresentata da Cagliari, la cui partecipazione è strettamente legata alla costruzione del nuovo impianto da 30mila posti intitolato alla leggenda Gigi Riva. A sorpresa, in questa fase di selezione, guadagna prepotentemente posizioni la pista che porta all’Arechi di Salerno: la struttura campana viene valutata positivamente in virtù delle sue dimensioni più contenute, che la renderebbero molto più agile ed economica da ristrutturare rispetto ai grandi colossi del passato.
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