Dzeko avverte l’Italia: “Arrivano da favoriti, ma in 90 minuti daremo il massimo”

Edin Dzeko attaccante della Fiorentina presentato alla stampa

Il fischio finale ha scatenato la festa a Zenica, ma la mente è già proiettata all’ultimo, durissimo ostacolo prima del sogno iridato. Edin Dzeko, leader carismatico e leggenda assoluta della Bosnia ed Erzegovina, ha preso la parola per analizzare il sudato successo contro il Galles e lanciare un chiaro messaggio all’Italia di Rino Gattuso, prossima avversaria nella finalissima dei playoff per i Mondiali 2026.

L’analisi del match contro il Galles e la reazione dei giovani

Intervistato dal portale bosniaco klix.ba, l’ex centravanti di Roma e Inter ha fatto da scudo alla sua squadra, ammettendo le difficoltà iniziali vissute contro la formazione britannica. La tensione per un palcoscenico così importante ha inizialmente frenato l’impeto di un gruppo ricco di talento ma ancora in via di maturazione, prima della decisiva scossa emotiva.

Dzeko ha ricostruito i momenti salienti della gara, per poi spostare immediatamente il mirino sulla corazzata azzurra, ammettendo il divario tecnico ma promettendo una battaglia sportiva senza esclusione di colpi:

“I media li consideravano i favoriti. Noi siamo una squadra con molti giovani. Siamo entrati in partita un po’ timidi. Il pubblico ci ha trascinati e abbiamo commesso degli errori. Abbiamo iniziato a giocare davvero solo dopo il gol subito. Meritavamo di segnare anche nei novanta minuti il gol del raddoppio, ma alla fine ci siamo meritati la finale. Arriveranno in Bosnia da grandi favoriti, ma abbiamo 90 minuti per dimostrare quanto possiamo fare, daremo sicuramente il massimo e vedremo”.

La bolgia di Zenica attende gli Azzurri

Le parole del capitano bosniaco fotografano perfettamente il clima che si respirerà martedì sera. Se sulla carta l’Italia gode dei favori del pronostico, la Bosnia ed Erzegovina si aggrapperà alla freschezza dei suoi giovani, all’esperienza dei suoi senatori e, soprattutto, alla spinta incessante del proprio pubblico. Novanta minuti (o forse più) in cui il talento dovrà fare i conti con l’agonismo e la pressione di un’intera nazione.

(Foto: acffiorentina.com)