Non si placa la polemica dopo il pugno duro del Ministero dell’Interno che ha vietato le trasferte ai sostenitori del Napoli, insieme a quelli di Roma, Fiorentina e Lazio, fino al termine della stagione. La decisione, presa in seguito agli scontri avvenuti sulla A1 lo scorso gennaio, è finita ufficialmente davanti ai giudici amministrativi.
Ricorso collettivo
I gruppi organizzati delle tre tifoserie hanno presentato ricorsi distinti, contestando la natura “generalizzata” del provvedimento. Per i sostenitori azzurri, l’avvocato Angelo Pisani ha parlato di una “punizione di massa incostituzionale”, sottolineando come la misura colpisca migliaia di persone per fatti avvenuti lontano dagli stadi.
La data chiave
Il TAR del Lazio ha deciso di accorpare le istanze in un’unica udienza fissata per il 17 febbraio. In quella sede si deciderà se sospendere o confermare il blocco, che al momento impedisce ai tifosi partenopei di seguire la squadra lontano dal “Maradona” per tutto il resto del campionato 2026.





