Italia, Zoff avverte: “Esultanza sbagliata. Tonali non è Tardelli, punto su Kean”

Kean attaccante della Fiorentina e dell'Italia

L’avvicinamento alla sfida decisiva che vale un pass per i prossimi Mondiali si arricchisce delle parole di una vera e propria leggenda del calcio italiano. Intervistato sulle colonne de Il Giornale, l’indimenticato ex portiere e Commissario Tecnico azzurro, Dino Zoff, ha analizzato a tuttotondo il momento della Nazionale. Dal successo contro l’Irlanda del Nord alle insidie della trasferta in Bosnia, passando per le prestazioni dei singoli e una sonora tirata d’orecchie per i comportamenti fuori dal campo.

Il successo di Bergamo e il clima ostile di Zenica

Il primo pensiero del Campione del Mondo 1982 è rivolto all’ultima uscita della squadra di Gattuso. Una vittoria pragmatica, essenziale per sbloccare la mente e continuare a sognare la qualificazione. Tuttavia, lo sguardo è già proiettato al clima infuocato che attenderà la truppa azzurra in terra balcanica:

“È stata una buona partita contro l’Irlanda del Nord, contava vincere. Due gol sono bastati, anche senza brillare. Bonsia? Sono fiducioso perché abbiamo giocatori di qualità superiore, ma non sarà facile in un ambiente caldo e in trasferta”.

Il paragone Tonali-Tardelli e le belle speranze

L’attenzione si sposta poi sulle individualità. Sandro Tonali si sta caricando sulle spalle il centrocampo azzurro, attirando paragoni illustri con le grandi icone del passato. Zoff, però, frena gli entusiasmi e protegge la memoria storica della sua generazione, pur riconoscendo i grandi meriti dell’ex milanista:

“Tonali è un ottimo giocatore e sta facendo molto bene, ma Tardelli era un’altra cosa”.

Non mancano, in ogni caso, parole di grande apprezzamento per la linea verde scelta dalla gestione tecnica. Tra i giovani che si stanno mettendo in mostra, una menzione d’onore spetta al talento di Pio Esposito, per il quale l’ex portiere intravede un avvenire luminoso:

“Mi piace molto, ha qualità importanti e può avere un grande futuro in Nazionale”.

La strigliata per l’esultanza e l’investitura per Kean

L’intervista tocca anche il tema più spinoso e dibattuto delle ultime ore: l’esultanza di alcuni giocatori azzurri davanti alla TV per l’eliminazione del Galles ai rigori per mano della Bosnia. Un gesto istintivo che Zoff, dall’alto della sua proverbiale compostezza e saggezza sportiva, condanna senza mezzi termini:

“Non mi è piaciuta l’esultanza per l’eliminazione del Galles. Non è stata una cosa positiva e rischia di motivare ancora di più gli avversari”.

Infine, la leggenda azzurra si sbilancia sull’uomo che potrebbe risolvere la contesa di martedì sera. Nessun dubbio sulle doti fisiche e tecniche dell’attaccante in forza alla Fiorentina:

“L’ho visto molto bene, ha grandi potenzialità e può essere lui a fare la differenza”.

(Foto: figc.it)