De Siervo avvisa i tifosi: “Giocare all’estero sacrificio necessario”

Serie A

Il calcio italiano guarda sempre più oltre confine e il futuro della Serie A sembra destinato a diventare sempre più globale. A tracciare la rotta è l’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, che a margine della semifinale tra Bologna e Inter di Supercoppa italiana ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sport Mediaset, toccando temi cruciali come il format della Supercoppa e l’esportazione del campionato.

Format promosso e nuove mete

De Siervo ha difeso con convinzione la formula della Final Four, sottolineando come il format a quattro squadre stia funzionando. Ma la vera novità riguarda la location delle prossime edizioni: se l’Arabia Saudita è il presente, il futuro potrebbe essere altrove. L’AD ha svelato l’esistenza di diverse richieste internazionali: non solo dall’Asia, mercato sempre attento, ma anche dagli Stati Uniti, con l’ipotesi Washington che stuzzica la fantasia dei vertici della Lega.

La rivoluzione: partite di campionato all’estero

Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda però la visione strategica a lungo termine. De Siervo ha confermato l’apertura verso la disputa di gare ufficiali di campionato fuori dall’Italia, citando l’esempio virtuoso delle leghe americane (NBA e NFL su tutte) che da anni esportano il loro prodotto con successo.

“Con Perth saremo i primi ad aprire un ciclo”, ha spiegato l’AD, prevedendo che presto tutte le leghe seguiranno questa strada. Consapevole dello scetticismo dei tifosi, De Siervo ha parlato di sacrificio necessario:

“Giocare una partita su 380 all’estero è un sacrificio piccolo a fronte di un grande obiettivo: guardare ai tifosi non solo nazionali e inquadrare il fenomeno in un contesto globale”.

(Foto: legaseriea.it)