La notte dello Stadium ha un protagonista indiscusso. Jonathan David ha messo la firma sul big match contro il Napoli, regalando tre punti pesanti alla Juventus e confermando il suo ottimo momento di forma. Intervistato da Sky Sport al termine della gara, l’attaccante canadese ha analizzato la vittoria e il suo percorso di crescita in bianconero.
Il gol e la “trance” agonistica
Una rete che pesa come un macigno in uno scontro diretto. David ne è consapevole:
“È stata una gara difficile, uno scontro ai vertici della classifica complicato e intenso. Il mio gol è arrivato nel momento perfetto per darci fiducia, forza ed energia. Abbiamo difeso bene e creato molto”. Tanta la concentrazione in campo che l’attaccante ha ammesso di essersi “perso” la standing ovation dello Stadium al momento del cambio: “Onestamente non ho sentito gli applausi perché ero molto concentrato sulla gara, ma è una cosa che ogni giocatore apprezza molto e sono contento”.
David: l’effetto Spalletti e l’adattamento in Serie A
L’ex Lille non nasconde le difficoltà iniziali. Il passaggio in Serie A ha richiesto un periodo di apprendistato, facilitato però dalla guida di Luciano Spalletti, descritto come un tecnico che non fa sconti.
“Spalletti ha avuto un grande effetto su di me. È un allenatore che chiede molto ai suoi giocatori, è molto esigente. Lui mi dà molta fiducia e sto cercando di ricambiarla in campo”.
Sull’ambientamento:
“Il tempo mi ha aiutato. Ho dovuto adattarmi a una nuova città, a un nuovo calcio, a una nuova squadra. L’allenatore ha portato una tattica e un’identità chiare che ci aiutano. Col passare dei giorni imparo a conoscere meglio i compagni e tutto va meglio”.
(Foto: juventus.com)





