Dal “Perdonali” al “Mandatelo via”: la parabola inglese di Lucca

C’è un merito che nessuno potrà mai togliere a Lucca: si è fatto conoscere anche dai tifosi del Nottingham Forest. Forse non nel modo in cui avrebbe immaginato, ma i dettagli, si sa, sono sopravvalutati.

Dopo il gol all’esordio contro il Leeds United — rete della bandiera nel 3-1 finale — e quella mistica citazione su Instagram («Perdonali, perché non sanno», con chiaro sottotesto partenopeo), qualcuno aveva intravisto l’inizio di una nuova era. Il bomber filosofo, il centravanti incompreso, l’uomo delle statistiche evolute.

Poi sono arrivate le partite vere.

Nell’ultima di Europa League, persa 2-1 contro il Fenerbahçe (passaggio del turno comunque in tasca grazie al 3-0 dell’andata), Lucca è stato accompagnato dolcemente verso la panchina all’intervallo. Un gesto tecnico, diciamo così, di gestione emotiva collettiva.

Su X, i tifosi del Forest si sono lasciati andare a una poesia contemporanea di rara delicatezza.

C’è chi scrive: È assolutamente scarso… un esempio perfetto di come statistiche e numeri siano una marea di stronzate nel calcio”. Un trattato di epistemologia applicata al 4-2-3-1.

Poi il lirismo puro:Lorenzo Lucca con il peggior primo tempo nella storia di questo sport”. Non del club. Non della stagione. Dello sport. Da Nemea in poi.

E ancora, in versione compagnia aerea: “Lucca su un aereo. Non mi interessa dove”. Destinazione ignota, purché lontano dall’area di rigore.

Qualcuno prova anche l’analisi tattica: Può incidere solo con cross alti. Non ha velocità, serve tempo per arrivare sui palloni. E i cross non sono nemmeno di qualità”. Che, tradotto, è una richiesta formale di cambiare sport o almeno modulo.

Morale della favola: chi sperava nel riscatto definitivo forse dovrà prepararsi psicologicamente a rivederlo a Dimaro quest’estate. Perché il calcio è strano, le statistiche ancora di più, e i social sono spietati. Lucca intanto un risultato l’ha centrato: in Inghilterra adesso sanno perfettamente chi è. Non sempre si può scegliere il motivo.