L’attesa della prima volta si è mescolata con la dolce abitudine di alzare al cielo i trofei, regalando una notte leggendaria destinata a rimanere impressa indelebilmente nella storia del calcio britannico. Il Crystal Palace conquista la Conference League, superando per 1 a 0 i tenaci spagnoli del Rayo Vallecano e scrivendo la pagina più gloriosa e importante da quando è stato fondato il club. La compagine londinese inserisce così ufficialmente il proprio nome nell’albo d’oro della competizione continentale, festeggiando il primo, storico titolo internazionale della propria bacheca.
Un trionfo indissolubilmente legato alla straordinaria e vincente gestione di Oliver Glasner, che si congeda dall’ambiente nel miglior modo immaginabile. Come ampiamente annunciato già nei mesi scorsi, infatti, il tecnico lascerà la guida della squadra, ma lo fa dopo aver arricchito il club con ben tre titoli, grazie anche alla storica accoppiata formata da FA Cup e Community Shield conquistate tra la fine della passata stagione e l’alba di quella attuale. Ma questa è soprattutto la notte magica di Jean-Philippe Mateta, l’uomo simbolo e l’autentico trascinatore di un gruppo capace di sorprendere l’Europa intera da oltre un anno a questa parte.
La cronaca del match e l’assedio granata
Sul rettangolo verde non ha affatto sfigurato il Rayo Vallecano, autentica rivelazione e favola più bella di questa annata nelle coppe europee. Il sogno degli iberici si è infranto sul più bello, ma i ragazzi di Madrid sono usciti dal campo accompagnati dagli scroscianti e meritati applausi dei propri sostenitori giunti in massa per supportarli. In un match caratterizzato da un grande equilibrio tattico, il Crystal Palace è riuscito a prendere saldamente in mano il controllo delle operazioni all’inizio della ripresa. Al 51′ la svolta: Mateta si è avventato da attaccante di razza su una palla ribattuta dall’estremo difensore Batalla, gonfiando la rete per il vantaggio inglese.
Poco dopo, i britannici hanno sfiorato una clamorosa doppia opportunità per blindare definitivamente il raddoppio. Una magistrale punizione calciata da Yeremy Pino ha infatti stampato il pallone su entrambi i pali della porta spagnola, prima che il successivo tap-in tentato da Riad si infrangesse nuovamente contro il legno a portiere battuto. Un minuto più tardi, precisamente al 57′, è stato lo stesso Batalla a superarsi, negando a Mateta la gioia della doppietta personale con un miracolo da pochissimi passi. Un forcing che non ha comunque scalfito la tenuta del Palace, capace di gestire il prezioso vantaggio fino al triplice fischio finale per dare il via ai caroselli di festa.
(Foto: cpfc.co.uk)





