Non si sblocca il 2026 di Flavio Cobolli. L’azzurro è uscito all’esordio dall’ATP 500 di Dallas, incassando la quarta sconfitta consecutiva dopo il successo iniziale in United Cup contro Wawrinka. Sul cemento texano, il romano – testa di serie numero quattro – è stato superato nettamente dal britannico Jack Pinnington Jones, numero 181 del ranking e proveniente dalle qualificazioni, con un doppio 6-2 in appena 54 minuti.
Una battuta d’arresto pesante, arrivata senza attenuanti. Se nei ko precedenti c’erano state giustificazioni (i problemi fisici in Australia e il tabù Nardi a Montpellier), questa volta la prestazione ha acceso più di un campanello d’allarme tra tifosi e addetti ai lavori.
Eppure un precedente invita alla prudenza nei giudizi. Nel 2025 Cobolli attraversò un momento simile, con otto sconfitte consecutive prima della svolta sulla terra rossa culminata nel trionfo di Bucarest. Una ripartenza che dimostrò la sua capacità di reagire nei momenti difficili.
Ora l’obiettivo è ritrovare fiducia già nei prossimi appuntamenti sul cemento americano: prima l’ATP 250 di Delray Beach, poi l’ATP 500 di Acapulco e infine i Masters 1000 di Indian Wells e Miami. La stagione è appena iniziata e, nonostante il periodo negativo, margini per invertire la rotta ci sono ancora.
(Foto: atptour.com)





