Napoli-Chelsea 2-3, Conte: “Sono orgoglioso di questi ragazzi! Vergara deve rimanere con i piedi per terra. Rimpianto? Ecco quale”

Antonio Conte allenatore del Napoli

Il Napoli saluta la Champions League a seguito del KO interno per 3-2 contro il Chelsea. Antonio Conte, tecnico degli azzurri, ha commentato così l’eliminazione della squadra da lui allenata nella consueta conferenza stampa post-partita: “La differenza in questa partita è stata capitalizzare le occasioni che hanno avuto loro e quelle che abbiamo avuto noi. Sicuramente nell’ultimo terzo potevamo fare qualcosa in più nelle scelte e nelle giocate. Dispiace perché abbiamo fatto una partita importante sotto tutti i punti di vista. Era difficile perché abbiamo giocato contro la squadra che ha vinto il Mondiale per Club, in una condizione di assoluta emergenza per noi. Penso che vada apprezzata la prestazione, tenendo testa a una squadra che è stata costruita per fare grandi cose. Noi siamo in grande difficoltà numerica. Non dimentichiamo che sabato contro la Fiorentina giocheranno gli stessi, e da capire chi ha avuto la brillante idea di farci giocare sabato alle 18:00 dopo neanche 72 ore con la settimana successiva libera. I ragazzi sono andati oltre anche le mie aspettative. Stiamo crescendo in tutto, come dimostra la partita che abbiamo fatto contro una squadra simile. Penso che il compito nostro sia quello di trovare delle soluzioni, soprattutto quando ci sono delle difficoltà. Stiamo cercando sempre di trovare delle soluzioni, anche perché non possiamo migliorare la situazione che c’è adesso. Vergara è un ragazzo che è arrivato da noi a luglio e lavorando tatticamente e fisicamente sta avendo una crescita importante. Nella difficoltà sta crescendo. Detto questo, deve sapere che deve rimanere con i piedi per terra e deve darci una mano perché tra due giorni e mezzo rigiocheremo. Sono molto orgoglioso di quello che oggi hanno fatto questi ragazzi. Conoscendo il Chelsea e conoscendo la nostra situazione c’era il serio rischio di fare una brutta figura. Fossimo stati un po’ più precisi nell’ultimo terzo avremmo avuto un altro risultato, ma non meritavamo di perdere questa partita. La qualificazione l’abbiamo persa a Copenaghen. Quelle sono situazioni in cui, in una situazione di grande difficoltà, dominando il primo tempo, in superiorità numerica, consentiamo nel secondo tempo alla squadra avversaria di pareggiare. Una squadra con esperienza, matura, la partita riesce ad ammazzarla. Invece li abbiamo tenuti in vita e l’abbiamo pagata a caro prezzo. La Champions League è una bellissima manifestazione dove abbiamo dimostrato di poterci stare benissimo. Adesso dobbiamo cercare di qualificarci per la prossima edizione, perché non sarà facile. Quando c’è un insuccesso ci sono diverse componenti in cui si poteva fare sicuramente meglio e altre legate agli infortuni in cui non potevamo farci assolutamente niente. Questo gruppo è cresciuto e sta mantenendo la baracca in piedi. Sicuramente c’è un rimpianto perché la prestazione che abbiamo fatto oggi, ma anche quella di Copenaghen nel primo tempo, sono prestazioni di alto livello. Poi se mi chiedi oggi, in questo momento, il livello nostro con 12-13 giocatori fai fatica ad andare avanti in Champions League. Non puoi pensare di andare avanti in questo modo, eppure noi lo stiamo facendo e sembra normale, ma di normale non c’è niente. La rosa non è questa, noi non siamo partiti con questa rosa. C’è una differenza abissale tra i 13 giocatori che ci sono oggi e quelli con cui siamo partiti. Noi stiamo mantenendo la barra dritta, ma in quanti ci sarebbero riusciti al posto nostro? Penso nessuno. Se si analizza come questa squadra possa tenere testa a campionato, Coppa Italia e Champions League dobbiamo solo sperare che il Signora ce la mandi buona”.