Juventus, Comolli detta la linea: “Sintonia con Spalletti, ma serviranno cessioni”

Luciano Spalletti allenatore Juventus

Il sipario è calato su una stagione vissuta all’insegna delle montagne russe, culminata con un sesto posto che costringerà la Juventus ad accontentarsi del palcoscenico dell’Europa League, rinunciando ai ricchissimi introiti e al prestigio indiscusso della Champions. Per tracciare un bilancio definitivo e delineare le linee guida del futuro bianconero, l’amministratore delegato Damien Comolli ha tenuto un incontro con i giornalisti presso il quartier generale della Continassa. Il dirigente transalpino non si è nascosto, affrontando a viso aperto i temi più scottanti del momento, dalle strategie di mercato al bilancio societario, fino a ribadire la totale solidità del rapporto con la guida tecnica.

Ambizioni, mentalità e la curiosità sugli algoritmi

Interrogato sugli obiettivi per la prossima stagione sportiva, Comolli ha preferito mantenere un profilo estremamente pragmatico, pur non spegnendo in alcun modo la fiamma dell’ambizione che da sempre contraddistingue il club torinese.

“Dopo questa stagione parlare di scudetto sarebbe azzardato”, ha ammesso l’AD, aggiungendo però subito dopo un monito inequivocabile: “Ma dobbiamo costruire una squadra che abbia le potenzialità per lottare per ogni obiettivo”.

Per compiere questo effettivo salto di qualità, la dirigenza ha individuato con precisione chirurgica il tassello mancante: il carattere. La rosa attuale necessita di innesti dotati di grande leadership e solidità mentale. A tal proposito, Comolli ha rivelato un interessante retroscena tattico e tecnologico emerso nei dialoghi con l’allenatore: “La base c’è, dovremo inserire giocatori di mentalità e con un carattere forte. E qui che dobbiamo migliorare. Spalletti è d’accordo su questo, mi ha anche chiesto se gli algoritmi possono aiutare a individuare giocatori con queste caratteristiche”.

Le strategie finanziarie e il patto di ferro con l’allenatore

Sul fronte puramente economico, le mancate entrate derivanti dalla massima competizione europea imporranno inevitabili sacrifici in sede di campagna acquisti. Il dirigente ha infatti annunciato, con grande onestà intellettuale, che la società dovrà effettuare un’operazione in uscita aggiuntiva rispetto ai piani originari tracciati nei mesi scorsi: “Ci sarà una cessione in più del previsto per fare cassa e abbassare i costi”. Un sacrificio doloroso ma reso necessario per riequilibrare i conti e mantenere la sostenibilità del progetto. Tuttavia, questo fisiologico ridimensionamento non intaccherà in alcun modo i gioielli più brillanti del vivaio e della prima squadra. Comolli ha infatti eretto un muro invalicabile attorno a Kenan Yildiz, talento purissimo fresco di rinnovo contrattuale fino al 2030, blindandolo in conferenza con un semplice e inequivocabile: “Non si muove”.

Infine, l’amministratore delegato ha voluto spazzare via definitivamente qualsiasi ombra o speculazione sul rapporto professionale con Luciano Spalletti, confermando una totale e proficua unità d’intenti. Le decisioni strategiche vengono prese di comune accordo, con il mister profondamente coinvolto nelle dinamiche di costruzione della squadra. Comolli ha rivendicato con orgoglio le proprie scelte dirigenziali, confermando l’assoluta fiducia riposta nell’attuale tecnico: “Dobbiamo migliorare insieme alla squadra di lavoro, con cui c’è piena sintonia. Tutto quello che abbiamo fatto è stato condiviso, Luciano è coinvolto sul mercato. Luciano dà le indicazioni sui giocatori e lavora a stretto contatto con Ottolini. L’ho scelto io e ho deciso che rinnovasse il contratto. Ma lavoriamo insieme da sette mesi dunque possiamo crescere insieme e migliorare nel nostro lavoro comune”.

(Foto: juventus.com)