Stangata sul Chelsea: multa milionaria e blocco del mercato per l’era Abramovich

Il passato bussa alla porta del Chelsea presentando un conto salatissimo. La Premier League ha infatti inflitto una dura sanzione al club londinese a causa di una serie di accertate violazioni delle normative finanziarie, risalenti interamente al lungo periodo di gestione dell’ex proprietario Roman Abramovich. Una decisione che scuote l’ambiente dei Blues e riaccende i riflettori sulle pratiche amministrative della precedente dirigenza.

Le sanzioni: blocco del mercato e maxi multa

Il dispositivo della sentenza emessa dai vertici del calcio inglese prevede un pacchetto di penalizzazioni strutturato su più fronti. La misura più altisonante riguarda la prima squadra: il Chelsea ha subìto una squalifica di un anno per l’ingaggio di nuovi calciatori, una pena che tuttavia è stata comminata con la formula della condizionale.

Discorso decisamente più severo, invece, per quanto riguarda il vivaio londinese. Il fiore all’occhiello del club è stato colpito da un blocco effettivo di nove mesi per la registrazione di nuovi giocatori destinati al settore giovanile. A completare il pesante quadro delle sanzioni c’è un’ingente ammenda economica, fissata dalla lega a ben 10 milioni di sterline.

L’ombra del passato sui conti dei Blues

Le irregolarità contestate non riguardano l’attuale proprietà guidata da Todd Boehly, ma affondano le proprie radici negli anni precedenti. Il magnate russo Roman Abramovich, costretto a cedere precipitosamente la società in seguito alle note vicende geopolitiche internazionali, ha lasciato in eredità una situazione contabile opaca su alcune operazioni, sulla quale gli organi di controllo inglesi hanno deciso di intervenire con mano pesante per ribadire la centralità e il rispetto delle normative finanziarie interne al campionato.

(Foto: chelseafc.com)