Fabregas fa mea culpa: “Scusa Saelemaekers. E grazie a Modric, è un fenomeno”

Fabregas allenatore del Como

Il Como esce indenne da San Siro strappando un prezioso 1-1 contro il Milan. Nel post-partita, l’allenatore lariano Cesc Fabregas ha analizzato la prova di grande personalità dei suoi ragazzi, rubando però la scena con le scuse pubbliche per il discusso episodio a bordo campo che ha coinvolto la panchina rossonera.

Le scuse a Saelemaekers: “Le mani vanno tenute a casa”

Il tecnico spagnolo ha voluto fare subito un passo indietro riguardo alla spinta rifilata a Saelemaekers, gesto che ha innescato la reazione e la successiva espulsione di Massimiliano Allegri:

“Chiedo scusa perché ho fatto un’azione non bella. Come diceva Chivu, le mani bisogna tenerle a casa. Spero di non farlo mai più”.

L’orgoglio per la squadra e la tirata d’orecchie a Butez

Archiviata la polemica, Fabregas ha esaltato la prova dei suoi: “Abbiamo fatto una partita da squadra matura e di grande personalità. Sono molto orgoglioso, soprattutto dopo la sconfitta contro la Fiorentina”. Non è mancata, però, un’analisi lucida sul gol incassato da Rafa Leao, con una critica diretta al proprio portiere: “Butez non ha fatto una buona scelta. Abbiamo perso una palla stupida e contro queste squadre lo paghi. È l’unica vera giocata che abbiamo concesso, ma ti fa capire il livello dell’avversario”.

L’elogio a Modric e il mirino sulla Juventus

A margine, un bellissimo pensiero per Luka Modric, avversario di giornata ammirato in campo: “È un piacere vederlo giocare. Abbiamo provato ad aggredirlo, ma a 41 anni non gli fai niente. È un fenomeno, dobbiamo ringraziarlo di essere in Serie A”.

Infine, testa al prossimo delicato impegno contro la Juventus, in programma tra meno di tre giorni: “Siamo reduci da due mesi duri, con soli 17 giocatori e un attaccante. Dovremo ruotare, ma non svelerò la formazione fino all’ultimo: voglio tutti concentrati”.

(Foto: comofootball.com)