La Cavese accarezza a lungo il sogno del colpaccio esterno, ma deve accontentarsi di un punto al termine di una vera e propria battaglia sportiva. Allo stadio Viviani, la formazione guidata da mister Prosperi sfodera una prestazione di grande carattere, passando in vantaggio per ben due volte, ma subendo in entrambi i casi il ritorno del Potenza. Un 2-2 incandescente, pesantemente condizionato dagli episodi in area di rigore e dall’intervento della tecnologia, che lascia inevitabilmente un po’ di rammarico in casa blufoncé per una vittoria sfumata sul filo di lana.
L’avvio sprint di marca campana e il guizzo di Fusco
Mister Prosperi disegna la sua Cavese con un solido e propositivo 3-5-2, che mette subito alle corde il 4-3-3 dei padroni di casa. L’approccio degli aquilotti è feroce e viene premiato già al 7′: Macchi accende il turbo sulla corsia mancina, brucia Siatounis in velocità e mette al centro un pallone velenoso. Il più lesto di tutti è Fusco, che intercetta la sfera, si gira in un fazzoletto e trafigge Franchi per il meritato 0-1. Il Potenza prova a scuotersi, ma sbatte contro l’attenta retroguardia ospite. Al 10′ Petrungaro ci prova senza successo, mentre al 14′ è Boffelli a bloccare a terra un mancino debole di Siatounis. L’estremo difensore della Cavese diventa assoluto protagonista al 20′, smanacciando con la punta delle dita un insidioso rasoterra di Petrungaro e togliendo letteralmente la palla dalla disponibilità di Murano. La truppa di Prosperi torna a farsi minacciosa al 28′ con un colpo di testa alto di Gudjohnsen su sviluppi di corner, ma al 37′ deve incassare il pareggio locale: Petrungaro si inventa un bolide dal limite dell’area che si infila alle spalle di Boffelli, mandando le squadre a riposo sull’1-1.
Rigori, FVS e un finale sconsigliato ai deboli di cuore
La ripresa si apre con uno spavento per i campani (Castorani calcia fuori di poco al 48′), subito vendicato da un tentativo di Gudjohnsen che accarezza l’esterno della rete. Al 60′ la partita si infiamma: il direttore di gara, richiamato dal FVS per una trattenuta in area lucana, assegna il penalty alla Cavese. Dal dischetto va Orlando, ma Franchi intuisce e respinge. La disperazione ospite dura poco: la panchina blufoncé segnala un’invasione al momento della battuta, l’arbitro torna al monitor e ordina la ripetizione. Questa volta sul dischetto si presenta Gudjohnsen, che non trema e riporta avanti i suoi (1-2).
L’attaccante islandese ha persino la palla per chiudere i conti al 69′, ma calcia clamorosamente sull’esterno della rete. Un errore che costa carissimo, perché poco dopo l’arbitro punisce un tocco di mano di Munari nella propria area: nuovo consulto al FVS, nuovo rigore, e Felippe spiazza Boffelli siglando il 2-2.
Negli ultimi, palpitanti minuti succede l’incredibile. All’86’ la Cavese va a un passo dall’apoteosi con Maiolo, ma Franchi compie un autentico miracolo salvando il Potenza. Sul ribaltamento di fronte, i padroni di casa centrano in pieno la traversa con D’Auria, chiudendo di fatto una gara pazzesca che regala alla Cavese un punto prezioso, ma denso di rimpianti.





