Napoli-Frosinone, tensione sul dischetto: il retroscena tra Hojlund, De Bruyne e Allegri

De Bruyne con la maglia del Napoli

Il match tra Napoli e Frosinone ha regalato un momento di inaspettata tensione interna che farà sicuramente discutere. Intorno alla mezz’ora del primo tempo, un episodio chiave ha infiammato la panchina azzurra, trasformando un normale calcio di rigore in un vero e proprio “caso” tattico e gerarchico che ha visto protagonisti Kevin De Bruyne, Rasmus Hojlund e il tecnico Massimiliano Allegri.

L’iniziativa di Hojlund, l’errore e l’intervento dell’arbitro

Conquistato il penalty a favore degli azzurri, le gerarchie stabilite nello spogliatoio indicavano chiaramente in De Bruyne il tiratore designato. Tuttavia, con una scelta non concordata, il fuoriclasse belga ha ceduto il pallone a Hojlund, permettendo all’attaccante di presentarsi dagli undici metri.

La conclusione del centravanti, però, non ha sortito gli effetti sperati, venendo intercettata con prontezza dal portiere ciociaro Palmisani. A salvare l’iniziativa di Hojlund è intervenuto il direttore di gara, che ha ordinato l’immediata ripetizione del calcio di rigore ravvisando un passo in avanti irregolare dell’estremo difensore gialloblù prima della battuta.

L’ira di Allegri: “Ma perché ha tirato lui?” e la rete di De Bruyne

Il vero colpo di scena si è consumato però a bordocampo. Come ricostruito dai bordocampisti di DAZN, Massimiliano Allegri aveva inizialmente deciso di voltarsi per non guardare l’esecuzione del penalty, affidandosi alle esultanze del pubblico. Soltanto in un secondo momento, rivolgendosi ai propri collaboratori, il tecnico livornese ha scoperto l’inatteso cambio di tiratore, esplodendo in un momento di evidente stizza:

“Ma perché ha tirato Hojlund?”

Visibilmente contrariato per il mancato rispetto delle consegne e per la leggerezza che poteva costare cara alla squadra, l’allenatore è intervenuto d’imperio in vista della ripetizione, ordinando perentoriamente a De Bruyne di riprendersi il pallone e assumersi la responsabilità del tiro. Il belga non ha tradito le attese, insaccando la rete con freddezza, mentre Hojlund si è allontanato dall’area di rigore senza nascondere una palese delusione per la scelta imposta d’autorità dalla panchina.