La Casertana guarda al futuro con D’Agostino tra sogni, stadio e tifosi

Il 2025 sta per volgere al termine ed è tempo di bilanci per la Casertana, con un anno a tinte alterne che brilla di luce propria nel finale. La scorsa stagione ha regalato la salvezza i falchetti all’ultima giornata, costringendo il presidente D’Agostino a rivedere i propri piani. Una programmazione oculata, un mercato che mixa elementi di talento e d’esperienza, hanno fatto sì che i rossoblù tornassero a correre, fino a non fermarsi più. Con mister Coppitelli in panchina e Degli Esposti come direttore sportivo, le ambizioni sono sempre più belle, tra il supporto dei tifosi, il sogno promozione e lo stadio.

A commentare il 2025 della Casertana è  proprio il presidente Giuseppe D’Agostino in conferenza stampa allo Stadio Pinto: “Il 2025 è stato un anno molto intenso con una prima parte sofferta e una seconda che c’ha regalato soddisfazioni. Ho imparato a farmi prendere meno da una vittoria o una sconfitta e ora sono molto realista. Mi dispiaceva di dare apprensione ai tifosi e ora sono contento per loro, i momenti difficili spesso servono a crescere, perché ti aiutano a capire in cosa hai sbagliato e cosa fare di diverso. Bisogna essere bravi a rialzarsi quando si cade e noi ci siamo riusciti, non ne avevo dubbi”.

I SOGNI. La stagione della Casertana passa anche per una classifica che regala sogni e speranze, con un quinto posto a ridosso delle big. Nel 2026 il diktat è continuare a divertirsi, limando la rosa nel caso il mercato ne desse la possibilità, conquistando prima la salvezza e poi costruendo qualcosa di ancor più importante, così come conferma il massimo dirigente.  “Noi ci crediamo, siamo convinti di potercela giocare con tutti. Il mercato ci dirà qualcosa di più e stiamo lavorando per rinforzare la squadra e renderla più competitiva, prendendo quello che ci manca. Poi è ovvio che sarà il campo a dire se abbiamo fatto le scelte giuste. I calciatori individuati sono importanti per noi e ci tengo a specificare che non andrà via nessuno da qui. Chi è qui è felice di indossare questa maglia, valuteremo solo di mandare a giocare qualche ragazzo che sta trovando meno spazio. Sarà un grandissimo campionato, co  altre squadre candidate per la vittoria finale. Poi è chiaro che partiranno i lavori dello stadio ed allora, a quel punto, anche noi inizieremo a sognare ancora più in grande. Ma una cosa è certa: il futuro è dei casertani” .

LE SCELTE. Una grande parte del successo della Casertana va anche al direttore sportivo Degli Esposti tornato all’ombra della Reggia dopo una stagione lontano dalla Campania e dal neo tecnico Federico Coppitelli, che sta dando fiducia, carattere e metodo a un gruppo dalle grandi prospettive. “Il direttore due anni fa rimase molto deluso dalla sconfitta ai playoff, credeva fortemente di conquistare qualcosa di importante – dichiara ancora D’Agostino – . Quella delusione lo spinse a pensare di non riuscire a dare quanto dato fino a quel momento ma capì che andare via era stata una scelta sbagliata. Difficilmente ritorno sui miei passi ma conoscevo bene lui e ci siamo ritrovati. Coppitelli al contempo è stata una scelta molto oculata. Abbiamo scelto lui per dare vita ad un progetto nuovo che potesse svilupparsi in due/tre anni, è giovane ma ha già un trascorso importante e la scelta c’ha dato ragione. Per me può già allenare ad alti livelli”.

IL NUOVO STADIO. Ciliegina sulla torta, il nuovo Stadio di Caserta, un impianto futuristico da 22.000 posti che comprenderà esercizi commerciali, ristoranti e tanto altro, punto di riferimento per lo sport campano. Ad oggi nessuna proposta di nuovi ingressi in società o di rilevare quote. Non ho mai chiuso e mai chiuderò le porte in faccia a nessuno. Che ci siano enti e personaggi interessati per le stadio oltre Conpat è vero. Ma parliamo di stadio, non di Casertana. Devo tutelare la società sempre e fare in modo che lo stadio nuovo porti introiti alla società per renderla sostenibile, solida e ambita da tutti. Se non riesco ad ottenere questo, vuol dire fare un passo indietro per la Casertana. Avere semplicemente uno stadio nuovo non basta, deve essere sostenibile. Sta tutto procedendo per il meglio, entro fine febbraio potranno iniziare anche i primi lavori con il cantiere”, termina D’Agostino.