Intreccio Alajbegovic, il Bayer Leverkusen fissa il prezzo: Napoli gelato da Allegri, la Roma cambia obiettivi

Alajbegovic, attaccante del Salisburgo nel mirino di Napoli e Roma

Il mercato dei giovani talenti europei è pronto a infiammare le strategie delle grandi della Serie A, disegnando scenari complessi in cui le valutazioni economiche si scontrano con i mutamenti tecnici delle panchine nostrane. Al centro dei riflettori internazionali c’è Kerim Alajbegovic, funambolico esterno offensivo classe 2007, la cui crescita fulminea ha spinto il Bayer Leverkusen a esercitare il diritto di controriscatto per una cifra vicina agli 8 milioni di euro pur di riportarlo alla base. Da mesi si rincorrono le voci di un suo imminente sbarco nel massimo campionato italiano, ma le condizioni per mandare in porto l’affare sono mutate radicale nel corso delle ultime settimane, complicando i piani di chi sperava di assicurarsi le prestazioni del gioiello bosniaco a prezzo di saldo.

Il retroscena di Pedullà: la richiesta shock del Bayer e il bivio Napoli

A fare chiarezza sulla reale situazione della trattativa è il noto giornalista ed esperto di mercato Alfredo Pedullà, il quale ha ricordato come la piazza partenopea fosse rimasta letteralmente stregata dalle doti tecniche del ragazzo. Tuttavia, dall’iniziale interessamento a oggi, molte cose sono cambiate radicalmente all’ombra del Vesuvio, a partire dal clamoroso avvicendamento alla guida tecnica che ha visto Massimiliano Allegri ereditare la panchina che è stata di Antonio Conte. Secondo quanto aggiunto dall’esperto, la base d’asta imposta dai tedeschi per privarsi del proprio gioiello è spaventosa: il Bayer Leverkusen valuta infatti Alajbegovic non meno di 30 milioni di euro, una richiesta monstre che costringerà la dirigenza azzurra a un profondo confronto con il nuovo mister per capire se valga la pena effettuare un simile investimento su un profilo ancora da svezzare.

La strategia della Roma: fari su Greenwood dopo il caso Vaz

Le tracce del talento bosniaco portano con decisione anche nella Capitale, sponda giallorossa. La Roma ha seguito a lungo e con estrema attenzione l’evoluzione del calciatore, specialmente durante la recente gestione dell’ex direttore sportivo Frederic Massara, che ne aveva fatto un vero e proprio pallino per il futuro. Nonostante l’apprezzamento per le qualità cristalline di Alajbegovic resti immutato a Trigoria, le priorità strategiche del club sono cambiate. La necessità impellente dell’area tecnica è quella di orientarsi su profili decisamente più pronti ed esperti, capaci di alimentare fin da subito le ambizioni di alta classifica della squadra, identificando in una figura di spessore come Mason Greenwood l’innesto ideale per l’attacco.

Questa virata pragmatica della dirigenza romana è figlia anche delle recenti scottature vissute sul mercato dei giovanissimi. La proprietà riflette infatti sull’ingente esborso economico effettuato durante la sessione invernale di gennaio per accaparrarsi l’astro nascente Robinio Vaz; il giovane attaccante non è riuscito a ritagliarsi lo spazio e il minutaggio che in molti invocavano a gran voce, palesando vistose difficoltà e dimostrando di non essere ancora pienamente maturo per sostenere le pressioni e il grande salto in un palcoscenico esigente come la Serie A. Di conseguenza, la pista che porta ad Alajbegovic rischia di raffreddarsi, lasciando spazio a un’asta internazionale in cui l’Italia, a queste cifre, rischia di fare da semplice spettatrice.

(Foto: redbullsalzburg.at)