Il presente si chiama Londra e Premier League, ma nel cuore e nei pensieri di Riccardo Calafiori c’è ancora tanto spazio per i colori giallorossi. Ospite del podcast Supernova condotto da Alessandro Cattelan, il difensore dell’Arsenal e della Nazionale azzurra si è raccontato a tutto tondo, svelando retroscena legati ai suoi esordi e lanciando messaggi d’amore alla Capitale.
Il legame con la Roma e con De Rossi
Nonostante il successo internazionale, il rimpianto per non aver vissuto appieno l’esperienza con la maglia della sua città è ancora vivo.
“Mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi”, ha confessato Calafiori. “Non posso pianificare il futuro della mia carriera, ma ci tengo. È una cosa lasciata a metà”.
Un rammarico legato anche al primo gol in Europa League contro il Bodo/Glimt, arrivato ad appena 18 anni in piena pandemia: “Mi sembrava di sognare, ma essendoci il Covid non ho potuto esultare sotto la Curva Sud”. Il centrale ha poi speso parole al miele per Daniele De Rossi, una vera e propria guida per lui: “Con Daniele ho un rapporto fantastico. Veniva a prendermi a casa quando avevo 16 anni, ha un’umiltà incredibile”. Un incoraggiamento sincero è andato anche all’amico Edoardo Bove: “Ha vissuto qualcosa di incredibile, ma l’ho visto sicuro di sé. Se può continuare il suo sogno, perché non farlo?”.
Da attaccante all’Arsenal: l’aneddoto su Arteta
Pochi lo sanno, ma l’attuale colonna difensiva dei Gunners ha mosso i primi passi da centravanti. “Nelle giovanili eravamo in venti e diciassette facevano gli attaccanti”, ha raccontato con ironia. “Qualcuno doveva arretrare, ero già strutturato fisicamente e la scelta è caduta su di me. Quasi per caso, ma quello ha cambiato tutto”.
C’è stato spazio anche per sorridere ricordando il meraviglioso gol segnato al Manchester City in questa stagione e la discussa esultanza: “Sono andato verso la panchina, ero impazzito. Nello spogliatoio mi hanno preso in giro e dato del lecchino per essere andato ad abbracciare subito mister Arteta. Ma in realtà io puntavo il dito ancora più dietro, non volevo nemmeno abbracciarlo! Nel video si vede bene”.
(Foto: arsenal.com)





