L’atteso derby tricolore in Europa League si chiude senza vincitori né vinti. L’andata degli ottavi di finale tra il Bologna e la Roma termina con un combattuto 1-1, un risultato che rimanda ogni discorso qualificazione alla sfida di ritorno nella Capitale. Dopo un primo tempo a reti bianche, i padroni di casa guidati da Vincenzo Italiano hanno sbloccato l’incontro al 50′ con Bernardeschi, subendo però il ritorno giallorosso culminato con il definitivo pareggio di Pellegrini al 71′. Entrambe le formazioni, reduci dai rispettivi passi falsi in campionato contro Genoa e Verona, hanno dato vita a un match spigoloso. Al fischio finale, Gian Piero Gasperini ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni della stampa.
L’analisi del match e il peso dell’ambiente
Il tecnico giallorosso ha subito posto l’accento sulle difficoltà ambientali e sull’intensità agonistica messa in campo dagli emiliani, riconoscendo anche i meriti dell’autore del momentaneo vantaggio rossoblù:
“Questa era una partita molto fisica, sulle palle lunghe non sempre riuscivamo ad avere la meglio. Dopo ci siamo adattati meglio, anche nel primo tempo abbiamo creato qualche situazione pericolosa. Anche l’ambiente caldo dello stadio li ha aiutati”
“Bernardeschi gioca sempre in quella zona, ha fatto ottime cose. Il Bologna ha dei giocatori forti. Poi il risultato è giusto così perché anche noi abbiamo avuto occasioni pericolose”
Il nodo delle seconde palle e la battuta sul “calcio-rugby”
Addentrandosi nelle pieghe tattiche della sfida, l’ex allenatore dell’Atalanta ha spiegato come l’aggressività avversaria abbia spesso costretto la Roma a snaturare il proprio palleggio, dando vita a fasi di gioco decisamente poco spettacolari:
“Ormai le seconde palle sono determinanti, queste pressioni alte che fanno in tanti ti costringono a giocare con la palla lunga. O hai un livello tecnico importante o è difficile. Si finisce a giocare con questo calcio-rugby (ride, ndr). Credo che appena cambieranno le temperature cambierà qualcosa. Quando si arriva nella mezz’ora finale si gioca poi un calcio più palleggiato. Atteggiamento e coraggio non sono mancati. Non è questione di sfrontatezza ma c’è anche un avversario di valore di mezzo. La prestazione della Roma non la considero negativa. Nei 90′ abbiamo avuto momenti di difficoltà ma abbiamo giocato in un campo difficile, dove ogni situazione era amplificata. Non sarà possibile questo comportamento nel nostro stadio, dovrà essere più equilibrato e poi bisognerà costruire delle situazioni sotto l’aspetto tecnico come siamo convinti di poterlo fare”,
Gioventù e prospettive per la gara di ritorno
In vista del secondo e decisivo round all’Olimpico, Gasperini si aspetta un copione tattico parzialmente diverso, pur mettendo in conto le normali difficoltà legate all’inesperienza di alcuni elementi della sua rosa:
“Se la partita è su questo piano l’aspetto tecnico nella costruzione del gioco diventa più difficile. Noi abbiamo una squadra molto giovane e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere poi però nei 90′ siamo venuti fuori bene. A Roma sarà una partita decisiva però tutte e due le squadre hanno la capacità di offrire una sfida diversa”.
(Foto: asroma.com)





