Il Benevento si gode un lunedì di meritato riposo, ma è un silenzio che serve solo a ricaricare le pile in vista di una volata promozione che si fa sempre più intricata. Se sul rettangolo verde la squadra giallorossa viaggia con la velocità di un treno ad alta velocità, fuori dal campo l’atmosfera si fa pesante. Nonostante il ritmo infernale impresso dalla “Strega”, le inseguitrici – Catania e Salernitana su tutte – non mollano la presa, rendendo ogni punto pesantissimo.
Tuttavia, a turbare i sonni dei tifosi sanniti non sono tanto le rivali dirette, quanto lo spettro di un “déjà-vu” normativo che potrebbe scaturire dal caos Trapani. La Federazione resta immobile di fronte a crisi societarie che si ripetono ciclicamente (come già visto con Rimini e Triestina), e l’eventualità di un’esclusione del club siciliano porterebbe alla cancellazione di tutti i risultati maturati sul campo. Un danno enorme per chi quei punti li ha sudati. Mister Floro Flores e il bomber Salvemini preferiscono non commentare: l’unica priorità è giocare, possibilmente ovunque, senza calcoli da tribunale.
La prima data cerchiata in rosso sul calendario è il 22 gennaio, quando il Tribunale Nazionale Federale si esprimerà sull’ennesimo deferimento dei granata. In un clima così incerto, l’unico vero antidoto per il Benevento resta il campo: vincere per rendersi immuni a qualsiasi “stortura” burocratica.
Sabato al Vigorito arriverà il Siracusa, altra realtà tecnicamente valida ma alle prese con palesi difficoltà economiche e penalizzazioni imminenti. Nonostante il momento delicato e la recente sconfitta con il Cerignola, il tecnico aretuseo Turati non alza bandiera bianca, annunciando anzi l’arrivo di rinforzi per provare a fare lo sgambetto alla capolista. Per il Benevento sarà un altro test di maturità: bisogna vincere contro tutto e contro tutti.
(Foto: beneventocalcio.club)





