Benevento, Floro Flores predica calma: “Non è ancora finita”

Floro Flores allenatore Benevento

Il Benevento vince la partita più importante della stagione, supera in rimonta il Catania e mette una seria ipoteca sulla promozione in Serie B.

Il successo consente ai sanniti di allungare proprio sugli etnei, ora distanti dieci punti. Nonostante l’importanza del risultato, nel post-partita mister Antonio Floro Flores mantiene il profilo basso e analizza con lucidità una gara sofferta: “Sapevamo che incontravamo una squadra importante, perché il Catania individualmente è veramente forte. Non sono contento della prestazione della squadra, ma sapevamo l’importanza della partita e ci sta anche vincere in maniera sporca. Quando mi sono messo a specchio abbiamo fatto meno fatica, limitando le loro iniziative. Siamo stati anche un po’ fortunati e ce la portiamo a casa”.

La differenza tra noi e loro sta anche nell’esperienza. Loro sono abituati a certe partite, noi invece siamo un mix di giovani e giocatori esperti. Maita e Scognamillo sono stati trascinatori, ma la prestazione è stata impeccabile da parte di tutti. Oggi hanno saputo sacrificarsi, anche rinunciando a giocare perché probabilmente hanno avvertito il peso della partita”.

Sulla reazione della squadra dopo lo svantaggio: “Hanno reagito bene al gol subito e questo è stato un bene, perché non è semplice segnare a questo Catania che è una squadra molto solida”.

Nonostante il +10 in classifica, l’allenatore invita a non abbassare la guardia. “Dobbiamo continuare a giocare come abbiamo fatto finora, sapendo che mancano 24 punti e che l’obiettivo è ancora molto lontano. Il Catania darà filo da torcere fino alla fine. Inutile nascondersi, la vittoria è molto importante, ma col Sorrento c’è un’altra gara fondamentale contro una squadra che sa giocare a calcio e deve salvarsi”.

Sul pubblico sannita, protagonista di una cornice straordinaria. “Un pubblico del genere mi ha emozionato, avevo la pelle d’oca. Quando sono arrivato me lo sono posto come obiettivo. Peccato che non c’erano i tifosi avversari, è stata un’ingiustizia perché il calendario si conosceva da tempo e sono stati privati di un loro diritto”.

“Noi speriamo di continuare così e regalare una gioia a tutti, dalla piazza al presidente. Ma non abbiamo fatto nulla, si riparte sempre da zero”.