Avellino, Nesta: “Questa è una sfida importante, porto la rabbia di chi ha grandi ambizioni”

Avellino, Stadio Partenio - Adriano Lombardi

Si è svolta questa mattina la conferenza di presentazione di Alessandro Nesta come nuovo allenatore dell’Avellino.

L’ex difensore ha esordito dichiarando: “Ringrazio la famiglia D’Agostino e il direttore Aiello per avermi scelto. Ho avuto subito l’impressione di una squadra che vuole fare le cose per bene”.

Sulla rapidità della trattativa e sulle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta biancoverde, Nesta ha spiegato: “La trattativa è durata pochissimo. Ci siamo piaciuti dal primo giorno. Porto qui la voglia di rivalsa, nell’ultima esperienza sono retrocesso a Monza. Questa è una sfida importante, porto la rabbia di chi ha grandi ambizioni, che vanno di pari passo con quelle dell’Avellino. A febbraio non ero ancora pronto per ripartire. Ho sofferto la retrocessione con il Monza, mi è pesata molto. Infatti, ho rifiutato anche altre offerte”.

Parlando della costruzione della squadra e delle idee tattiche per la prossima stagione, il nuovo tecnico ha affermato: “Partiamo per costruire una difesa a quattro, ma potremmo cambiare in corso. Ho visto qualcosa, ma per fare i nomi è presto. Abbiamo fatto delle riflessioni. Sono in un club ambizioso, che vuole fare le cose fatte bene. Sono sicuro che metteremo su una squadra giusta, con l’obiettivo di far divertire la gente. Poi, se vinciamo, è anche meglio. Sarebbe una figata portare in prima squadra un giovane della Primavera. In una squadra serve il giusto mix, con 4-5 adulti forti, più giovani che trascinano. Ci stiamo lavorando con il direttore”.

Nesta ha poi spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare il progetto irpino: “Credo che l’Avellino stia costruendo qualcosa di importante insieme alla famiglia D’Agostino, per provare a riportarla su nel giro di qualche anno. A volte devi andare in un posto nel momento giusto. Aiutare una società a crescere, insieme, cercando di aiutarsi. Questo mi ha convinto. Sono contento di trovarmi in una piazza così calda, perché nella vita sono sempre stato in quel modo lì. Spero la gente venga allo stadio felice”.

Infine, soffermandosi sulle difficoltà del campionato cadetto, ha concluso: “La Serie B è maledetta. Tutto è al contrario di tutto. Bisogna stare sempre sul pezzo. L’anno scorso è stato il primo anno dopo tanto tempo e c’era entusiasmo. Quest’anno dobbiamo consolidarci. Rispetto alla Serie A, dove dopo 8-9 giornate le grandi squadre iniziano a vincere, in B riesci a fare anche il colpo”.