Un’illusione durata poco più di venti minuti. L’Avellino accarezza il colpaccio all’U-Power Stadium, ma cade sotto i colpi di un Monza cinico che ribalta il match nel quarto d’ora finale, imponendosi per 2-1.
La gara vive di fiammate sin dal primo tempo, con i portieri grandi protagonisti: Daffara è miracoloso su Dany Mota e Colpani, mentre il VAR grazia i lupi revocando un rigore concesso ai brianzoli per un presunto fallo di mano di Enrici.
La ripresa si apre nel segno di Biasci: al 52° l’attaccante biancoverde trafigge Thiam con un diagonale chirurgico dal limite, firmando l’1-0 e il suo undicesimo sigillo stagionale. La reazione del Monza è però asfissiante. Dopo una serie di interventi decisivi del solito Daffara, il muro campano crolla al 77° sul colpo di testa del neo-entrato Cutrone. L’inerzia cambia definitivamente all’84°, quando un tocco di mano di Fontanarosa regala il penalty ai padroni di casa: dal dischetto Pessina non sbaglia e firma il sorpasso.
Nonostante gli ingressi di Pandolfi e Insigne, il risultato non cambia. L’Avellino resta fermo a quota 28 punti in undicesima posizione. Ora testa al turno infrasettimanale: al “Partenio-Lombardi” arriverà il Frosinone per una sfida d’alta quota.





