Emil Audero, portiere della Cremonese, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato dei fatti avvenuti nella partita tra la sua squadra e l’Inter. Al 49′ l’estremo difensore della formazione di casa è stato colpito da un petardo lanciato in campo da un tifoso nerazzurro, la partita è stata sospesa per tre minuti ma fortunatamente nessuna conseguenza per Audero. Il calciatore della Cremonese ha potuto continuare la partita, le sue parole rilasciate alla rosea:
“Innanzitutto sto abbastanza bene. Almeno di testa perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto molto difficile da digerire. A fine partita, una volta scesa l’adrenalina, il collo mi si è irrigidito. Ora va anche peggio perché l’orecchio fa male e pure la schiena è rigida. Nei prossimi giorni farò accertamenti per capire se c’è qualche problema, ma insomma… diciamo che poteva andare anche peggio. Sembrava tutto sotto controllo. Durante la partita ero concentrato, poi giro la testa e vedo quella roba per terra vicino a me. Io non sono un esperto e solo per caso mi sposto seguendo lo svolgimento dell’azione con lo sguardo. Stavo comunque richiamando l’attenzione dell’arbitro, ho fatto pochi passi e poi quel botto tremendo. Poi? Sento un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male”.
(Foto: uscremonese.it)





