Bosnia-Italia, arbitra Turpin: il fischietto dell’incubo macedone per la notte di Zenica

Gattuso

La UEFA ha sciolto le riserve e ha designato l’arbitro che dirigerà l’attesissima finale dei playoff Mondiali tra Bosnia ed Erzegovina e Italia. A fischiare sul prato dello stadio “Bilino Polje” di Zenica, nel match in programma martedì 31 marzo alle ore 20:45, sarà il francese Clément Turpin. Una scelta di primissima fascia per un incontro che vale letteralmente un’epoca calcistica per entrambe le Nazionali.

Un fischietto di caratura mondiale

Classe 1982, Turpin rappresenta una delle massime espressioni della classe arbitrale europea e mondiale. Il suo curriculum vanta la direzione di palcoscenici di prestigio assoluto, a testimonianza della grandissima esperienza accumulata negli anni. Tra le tappe più luminose della sua carriera recente spiccano due finali europee di altissimo profilo: l’atto conclusivo dell’Europa League 2021 (vinto dal Villarreal ai rigori contro il Manchester United) e la finalissima di Champions League del 2022 a Parigi, che ha visto il Real Madrid trionfare per 1-0 sul Liverpool.

L’incrocio da brividi: il precedente di Palermo

Se da un lato la caratura tecnica dell’arbitro transalpino rappresenta una garanzia, dall’altro il suo nome evoca ricordi a dir poco nefasti per i tifosi azzurri. Le strade di Turpin e dell’Italia si sono infatti incrociate proprio nell’ultimo, drammatico spareggio mondiale. Era il 24 marzo 2022 quando il fischietto francese diresse a Palermo la semifinale contro la Macedonia del Nord, conclusasi con la clamorosa sconfitta per 1-0 che estromise la Nazionale dalla corsa alla Coppa del Mondo in Qatar. Un fantasma sportivo che la squadra di Rino Gattuso è ora chiamata a esorcizzare definitivamente.

Un pass per il 2026: dodici anni di digiuno per entrambe

La posta in palio a Zenica è inestimabile: un biglietto per la rassegna iridata che si disputerà tra Canada, Messico e Stati Uniti dall’11 giugno al 19 luglio 2026. L’Italia ha una fame disperata di Mondiale, un palcoscenico che le manca dall’edizione brasiliana del 2014, dopo aver clamorosamente fallito due spareggi consecutivi (contro la Svezia nel 2017 e, appunto, la Macedonia nel 2022).

Curiosamente, anche la Bosnia condivide con gli Azzurri lo stesso, lungo digiuno. L’unica partecipazione storica di Edin Dzeko e compagni alla fase finale di un Mondiale risale proprio al 2014, quando i balcanici furono eliminati nella fase a gironi in un raggruppamento di ferro con Argentina, Nigeria e Iran. A distanza di 12 anni esatti, la formazione di Sergej Barbarez e quella di Gennaro Gattuso si giocano il tutto per tutto in novanta minuti infuocati.

Le altre designazioni: Mariani in Repubblica Ceca

Il quadro delle finali playoff si completa con le designazioni degli altri campi europei. C’è anche un po’ di tricolore: la sfida tra Repubblica Ceca e Danimarca è stata affidata all’italiano Maurizio Mariani, che sarà coadiuvato al VAR dal connazionale Marco Di Bello. L’inglese Michael Oliver dirigerà invece l’infuocato match tra Kosovo e Turchia, mentre la gara tra Svezia e Polonia sarà arbitrata dallo sloveno Slavko Vincic.

(Foto: Screen YouTube Sky Sport)