Il pre-partita della finalissima dei Mondiali tra Spagna e Argentina si è acceso con un ospite d’eccezione negli studi televisivi di DAZN. Antonio Conte ha infatti approfittato del palcoscenico internazionale per fare il punto della situazione sulla sua carriera, affrontando diverse tematiche calde. L’ex allenatore del Napoli ha parlato del suo recente passato in azzurro, smentendo parallelamente le voci di un imminente approdo sulla panchina della Nazionale italiana.
Il nodo Nazionale: la smentita del tecnico leccese
Nello specifico, l’assetto della Federazione si è recentemente rinnovato con l’elezione di Giovanni Malagò come nuovo presidente della FIGC e la nomina di Roberto Mancini come direttore tecnico. Di conseguenza, all’appello manca solamente la scelta del nuovo commissario tecnico. Nonostante il nome di Conte sia stato accostato con enorme insistenza alla panchina dell’Italia nel corso degli ultimi mesi, l’allenatore ha voluto spegnere immediatamente ogni clamore mediatico. Queste le sue parole per chiarire l’assenza di dialoghi ufficiali:
“Non sono stato contattato”.
Il mister ha comunque sottolineato come, al di là del profilo che verrà scelto, ritenga fondamentale e imprescindibile che la decisione sul prossimo selezionatore sia ampiamente condivisa da tutte le componenti dirigenziali coinvolte nel progetto azzurro.
I due anni al Napoli, la pausa e il futuro in panchina
L’intervista si è spostata sull’esperienza appena giunta al capolinea sulla panchina partenopea. Il tecnico ha ribadito la grandissima serenità con cui sta affrontando questo particolare momento di pausa professionale, ricaricando le batterie dopo un biennio estremamente dispendioso.
Conte ha tracciato un bilancio positivo della sua avventura all’ombra del Vesuvio:
“Sto bene e sono sereno. I due anni trascorsi a Napoli mi hanno lasciato tanto anche dal punto di vista umano”.
Inoltre, il mister ha lasciato la porta completamente aperta per il proprio futuro sportivo, pur senza sbilanciarsi su eventuali destinazioni o accordi imminenti:
Il bentornato a Maldini e l’emozionante ricordo di Vialli
Infine, l’ex manager di Juventus e Inter ha commentato le recenti dinamiche dirigenziali del calcio italiano. L’allenatore ha accolto con grande favore il ritorno di Paolo Maldini nel mondo del calcio con un nuovo incarico federale:
“Uno come Paolo non poteva restare lontano dal calcio. Anche nel ruolo di dirigente ha dimostrato il suo valore”.
Tuttavia, la parte in assoluto più toccante ed emozionante dell’intero intervento televisivo è arrivata in chiusura, quando Conte è stato chiamato a ricordare Gianluca Vialli durante un momento dedicato ai suoi vecchi compagni di squadra.
Le sue dichiarazioni hanno commosso lo studio:
“Per me è il numero uno. Mi ha insegnato tantissimo come leader e come uomo. Ho avuto la fortuna di trascorrere una serata con lui poco prima della sua scomparsa: l’ho visto sereno e pieno di entusiasmo. Ripensandoci, credo fosse già consapevole della situazione, ma non ha mai perso la sua positività. È una persona che porto sempre con me”.





