L’attesa è quasi finita. Domani sera, alle ore 20:45, lo stadio di Bergamo si accenderà per una delle sfide più delicate della storia recente della Nazionale: il primo atto dei playoff per l’accesso ai Mondiali 2026 contro l’Irlanda del Nord. Un crocevia fondamentale che, in caso di successo, proietterà gli Azzurri verso la finalissima del prossimo 31 marzo contro la vincente dell’incrocio tra Galles e Bosnia ed Erzegovina.
A margine dell’evento “B4People”, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha voluto far sentire la vicinanza delle istituzioni alla squadra, tracciando la rotta verso l’ambita rassegna iridata nordamericana.
L’obiettivo Mondiale e il rispetto delle regole del campo
Interpellato dai cronisti presenti, il Ministro ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la concentrazione, ribadendo come il pass per i Mondiali sia interamente nelle mani e nella testa della selezione azzurra:
“È giusto essere concentrati sull’obiettivo: siamo artefici del nostro destino. Se riusciamo ad esprimere il meglio di noi stessi, con grande rispetto per l’avversario, la strada è quella di trovarci il 12 giugno tutti in Canada. Il calcio però, come sapete, ha delle regole che sono quelle del campo ci sono 90 minuti più altri 90 più recupero”
L’elogio a Gattuso e il gruppo ritrovato
Il passaggio conclusivo dell’intervento di Abodi è stato dedicato al Commissario Tecnico Rino Gattuso, ampiamente elogiato per il lavoro motivazionale e tecnico svolto in questi mesi. L’ex centrocampista è riuscito infatti a ricompattare un ambiente che necessitava di ritrovare le proprie certezze:
“Gattuso secondo me è la persona migliore per poter dirigere quest’orchestra. Sono convinto che saprà tirar fuori anche quello che è nel profondo remoto di ogni giocatore, di chi sta in panchina e anche di quelli che non giocheranno e non saranno in panchina ma saranno presenti segno della compattezza che si è ricreata attorno alla maglia azzurra e ritrovata dopo qualche mese. Pensiamo positivo”
(Foto: figc.it)





